Tra il Dire e il Fare, un’istituzione della cultura a Ruvo
Numerose le attività dell’associazione che opera dal 1992.
«La parola teatro viene dal greco théatron: io guardo, io contemplo. Etimologicamente il teatro si spiega a partire da chi lo guarda, dal pubblico. Nella definizione stessa di teatro è dunque contenuta l’idea che senza pubblico non c’è teatro». (da Cesar Brie e il Teatro di Los Andes)
Sono queste le parole di un grande regista argentino che da anni porta il suo teatro in Italia e nel mondo. Ed è questa la filosofia che funge da motore nella associazione “Tra il dire e il fare“. Non si può negare che essa sia ormai un’istituzione nel nostro paese, e di certo i ragazzi che lavorano assiduamente nell’associazione, come nella compagnia “La luna nel Letto“, sono conosciuti e apprezzati anche fuori dal territorio ruvese. Convinti che la diffusione della cultura teatrale e musicale possa dare a tutti, soprattutto ai più piccoli, il significato profondo dell’ essere “spettatori”, e nel contempo “attori” e “musicisti”, al di là del teatro, nella vita della propria comunità, l’Associazione Culturale “Tra il dire e il fare” opera dal 1992 a Ruvo.
Le attività sono numerose e varie e abbracciano tutte le età.
Rivolta alla promozione e alla diffusione della cultura, intesa come “luogo privilegiato” di ricerca e sperimentazione del gioco, delle arti figurative, della musica, della danza e del teatro in tutte le sue forme, l’associazione ha lavorato anche per gli Enti e le Scuole.
Molti la ricordano per “La Bella Addormentata”, “Oz nel paese delle meraviglie”, “Pinocchio a Sud” della Compagnia “La luna nel letto”.
Collabora con il Teatro Kismet di Bari, con il Crest di Taranto, con il Centro teatrale La luna nel pozzo di Ostuni, con l’Ass. Il Carro di Jan di Castiglion Fiorentino (AR), con la Sosta Palmizi di Giorgio Rossi di Camicia di Cortona, con l’Ass. Qualibo’ di Bari, con la Compagnia Burambò di Foggia, con Giovanni Tamborrino, docente di percussioni del Conservatorio di Matera.
Per chi fosse in cerca di creatività, di esperienze diverse e costruttive, per sé o per i propri figli, l’associazione offre una varia e notevole scelta di laboratori, per soddisfare ogni accezione artistica.
Il Laboratorio teatrale per ragazzi dai 15 ai 35 anni a cura di Michelangelo Campanale, Raffaella Giancipoli e Katia Scarimbolo, finalizzato alla realizzazione di uno spettacolo. Attraverso il teatro si può giocare, ridere, essere seri, volare, piangere, urlare.Si può essere una fata, un pirata, una bambina, un coccodrillo, un pellerossa. Sipuò essere se stessi ed essere qualcun altro. Si può. Questo è il segreto.
Lezioni individuali di Batteria metodo Ettore Mancini a cura di Tommaso Scarimbolo, Lezioni individuali di Djembè e Dununbà, metodologia ispirata all’insegnamento di Ruggero Artale a cura di Vincenzo Cantatore.
Lezioni individuali di Vibrafono e Marimba Four mallet technique Gary Burton a cura di Francesco de Felice.
Un Laboratorio di ritmo, percussioni costruzione di installazioni sonore a cura di Tommaso Scarimbolo, Vincenzo Cantatore, Daniele Lasorsa e la collaborazione dello scenografo Paolo Baroni.
“Secondo la tradizione popolare dei Bantu, i suoni furono generati proprio dal dio Nyambè, creatore dell’universo, e rappresentano l’origine stessa della creazione del mondo, dell’uomo e del principio di fratellanza”.
Suonare è profondamente educativo e contribuisce a formare personalità più consapevoli.
Non poteva di certo mancare un laboratorio teatrale da 6 a 11 anni a cura di Daniele Lasorsa, Filomena De Leo e Annabella Tedone.
Il laboratorio di animazione teatrale consente ai bambini di vivere un processo educativo che va oltre la passiva assimilazione di informazioni e che da spazio alla messa in gioco di se stessi.
Il linguaggio teatrale, è in grado di agevolare i ragazzi nella conoscenza di sé e nel rapporto con gli altri, perché da spazio alla completa libertà di espressione, favorendo una percezione armonica di se stessi come mente, corpo, socialità e natura.
Importante e davvero apprezzato è il laboratorio ludico – espressivo da 2 a 8 anni a cura di Maria Rosa Scarimbolo, Filomena De Leo, Daniele Lasorsa.
Questo è il laboratorio del giocare dove giocare non è solo giocare ma è creare immaginare, costruire. Il gioco è la possibilità del confronto, è la trasformazione.
C’è anche un Laboratorio di danza per bambini dai 6 a 10 anni a cura di Maria Rosa Scarimbolo e Belen Duarte.
Sin da quando nasciamo, il corpo è il mezzo più significativo con cui ci esprimiamo. Nonostante la sua notevole importanza, c’è la tendenza generale di prestare poca attenzione al corpo. Il laboratorio nasce per ridare al corpo e alle sue potenzialità
l’importanza che meritano.
Si tiene anche un Laboratorio di danza contemporanea dai 14 anni in su a cura di Lisa Masellis. Il danzare inteso come forma d’arte, espressione di un sentire individuale e comune, che trova nel corpo il suo strumento..
Molto in voga negli ultimi tempi, il Laboratorio di Yoga e massaggio Shiatsu a cura di Manuela Carbone.
Lo yoga è un’antica disciplina indiana nata oltre 5000 anni fa. È stata codificata dal saggio Patanjali
Il termine yoga deriva dal sanscrito yug e significa unione. Questa disciplina ha come scopo il
raggiungimento del benessere fisico e mentale dell’uomo, fino ad arrivare alla completa realizzazione
interiore.
Ora per i creativi e artisti ruvese, di tutte le età c’è solo l’imbarazzo della scelta…
Per maggiori informazioni rivolgersi:
ASS.CULTURALE “TRA IL DIRE E IL FARE”
Via D’ Abignenti n° 7
70037 Ruvo di Puglia (BA)
tel.Fax 080 3603114
Commenti
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bell’articolo, grazia.








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