Torna l’ora legale: quanta energia elettrica si risparmierà

Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo, lancette avanti di un’ora. Le stime dei consumi sono elaborate da Terna, la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale

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Domenica 30 marzo torna l’ora legale: alle due della notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo le lancette saranno spostate in avanti di sessanta minuti.  Terminerà domenica 26 ottobre, con il ritorno dell’ora solare.

Secondo le stime di Terna, la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale, durante i sette mesi di ora legale l’Italia risparmierà circa 100 milioni di euro, grazie a un minor consumo di energia elettrica pari a circa 330 milioni di kWh che genererà, inoltre, un rilevante beneficio ambientale, quantificabile nella riduzione di circa 160 mila tonnellate di emissioni di anidride carbonica in atmosfera.

Il beneficio economico stimato per il periodo di ora legale nel 2025 è calcolato considerando che il costo del kilowattora medio per il cliente domestico tipo in tutela (secondo i dati dell’Arera) è, per il primo trimestre 2025, pari a circa 29,9 centesimi di euro al lordo delle imposte. I circa 330 milioni di kWh di minori consumi di elettricità equivalgono al fabbisogno medio annuo di oltre 125 mila famiglie.

Dal 2004 al 2024, secondo l’analisi della società guidata da Giuseppina Di Foggia, il minor consumo di energia elettrica per l’Italia dovuto all’ora legale è stato complessivamente di oltre 11,7 miliardi di kWh e ha comportato, in termini economici, un risparmio per i cittadini di circa 2,2 miliardi di euro.

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