“Terra ruass, Terra Nuastr”. L’omaggio in stazione

Elena Albanese

Una poesia in vernacolo affissa a una parete ricorda la giovane vittima ruvese della strage ferroviaria

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Il foglio bianco affisso a una delle pareti della stazione è spuntato probabilmente questa mattina e molti pendolari che transitano verso il sottopassaggio che porta ai binari non lo notano nemmeno.

Eppure qualcuno si è preso la briga di scrivere un ricordo disinteressato del giovane Antonio Summo, che ha perso la vita nel tragico incidente ferroviario di martedì. E’ stato Saverio Caldarola, ma l’abbiamo scoperto solo successivamente, perchè il testo era anonimo. «Quella composizione è stata scritta da me ma non so chi sia stato ad attaccarla in stazione. Questo mi fa comunque solo orgoglioso, vuol dire che ha toccato le corde profonde del cuore di qualcuno», ci ha detto.

Lui ha “solo” digitato al pc dei versi in vernacolo, che ricostruiscono le ultime ore del ragazzo, in un immaginario dialogo con la madre che lo sollecita «Antuà, mamm, alzt, spicct!» e lui che risponde «Mà, n’alt e cing mniut tand la scol è frniut».

Poi la decisione, «Sciom ad auandó sta promozion», e l’arrivo del fatidico vagone, che «tiu nau sind mang, cu r cuffj inda a r riacchj, tin la musc ind u sang».

La descrizione in rima del cielo limpido, del caldo, dei passeggeri intenti sui propri smartphone, che sembra quasi di rivivere tutto. «Uttand, nvand, cind nu rmaur po u spavind

Stu tren malditt è spicciot mbacc a r gammitt».

“Terra ruass, Terra Nuastr” si intitola la poesia, perché la «Terra Nuastr, terra bianc

Stamatein è russ sang». E termina con altre ipotetiche battute tra madre e figlio. Ancor più drammatiche perché impossibili. «Antua, mamm, veloc ca u tren nan t aspiatt

Mà, a sapiarr, l’aviass fatt passò nanz sta lanciatt».

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Commenti

  • tonio (utente non verificato)

    Grande Saverio……parole scritte dal cuore

  • Anna Maria (utente non verificato)

    Bravo Saverio… Bellissima e commovente poesia.

  • vincenzo testini (utente non verificato)

    Ciao a tutti i miei amici e paesani io sono di ruvo vivo a Milano da più di 50 anni non immaginate quante lacrime oh versato in questi giorni anche stamattina oh assistito alla cerimonia non sapevo quanto oh sofferto x tutti ih miei paesani compreso Summo un saluto a tutti che l’avete vissuto più di me da vicino un saluto da Enzo Testini Milano

  • Mario Adessi (utente non verificato)

    Quanne mmore na criature e dificl nan chiagne… niu sim vicchie, u Signore n’aspette Ste frusque de mamme v’laie campo’ ma u cil s’acchiedett nant a l’ucche siue. Na stizze de chiant nfacce a niue