Termina la quaresima con l’Addolorata. Domani resuscita Cristo e si festeggia Pasqua

Tra fede e florklore finisce la quaresima e si inaugura la primavera
Termina stasera con l’ultima processione, quella dell’Addolorata, la quaresima e la settimana santa. Numerosi i turisti accorsi per quello che è l’evento più folkloristico della nostra cultura. Ma il folklore attrae tutta quella gente che è distante dalla Chiesa e dalle pratiche religiose. Per i credenti e i ferventi cattolici, non v’è alcun folklore. Questa è fede.
Camminare lentamente per le vie del paese. Pregare. Sobbarcarsi del peso di una statua che pesa quintali. Camminare allo stesso ritmo dei propri compagni… Le processioni sono faticose. Lente e lunghissime. E non esisterebbero senza i fedeli. Non ci sarebbe fascino, non ci sarebbe quel rapimento momentaneo senza tutte quelle donne e quei uomini che ondeggiano piano con un cero in una mano e il rosario nell’altra.
I corsi della nostra città sono lunghissimi e di notevoli dimensioni, così come sono strette e impraticabili le stradine del centro storico. Le sacre rappresentazioni si allargono e si stringono adattandosi alla fisionomia cittadina, aderendo alle strade così come aderiscono alla storia di Cristo. Tradizioni ataviche, che profumano di sacro ma anche di profano: enormi simulacri che si ergono sulla città, che si impongono sugli spettatori incutendo reverenza e timore. Rappresentazioni dolorose. Atmosfere cupe.
Sono rappresentazioni che non smettono, con il passare del tempo, di affascinare chiunque. Le medesime statue anno dopo anno, vengono osservate e venerate. C’è chi ha il proprio simulacro preferito. C’è chi ammutolisce al passaggio di una processione. C’è chi le segue per ascoltare le toccanti marce funebri che accompagnano l’evento.
Un fascino al quale è difficile sottrarsi. Anno dopo anno, instancabilmente subiamo la soggezione di questo evento. Viviamo il patibolo di Gesù Cristo, la sua morte, e finalmente la sua rinascita. E inevitabilmente anche coloro che sono lontani dal cattolicesimo, dal cristianesimo e dal mondo della Chiesa, si fanno rapire dal mistero di un Uomo che morendo per i suoi simili, ha cambiato il corso della storia da più di duemila anni a questa parte. E quasi dispiace pensare che quello che resta dopo tanti sforzi è il cigolio delle scarpe che calpestano la cera caduta sulle basole del centro.
Commenti
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La cosa più carina e “opportuna” di questa cara tradizione è stata la sfilata dei candidati sindaci alle processioni. Ottimo modo di farsi pubblicità. Ma perchè questi signori non li vediamo mai in giro a discutere con i cittadini e soprattutto con i giovani?? Chiedere le esigenze, i problemi… Cominciare a costruire!!! Questa è la vera campagna elettorare cari i miei candidati. La politica nel territorio è una cosa, la politica a livelli piu’ alti è un’altra cosa…








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