Talos Festival: «Un suono che racchiude anime e tradizioni»

Al via domani con la "vigilia", primo evento di un'articolato programma di appuntamenti. Le dichiarazioni di Pino Minafra
Si é da poco conclusa la conferenza stampa di presentazione del Talos Festival 2015, tenutasi questa mattina a Bari nella sede del Consiglio regionale.
«Abbiamo affrontato difficoltà enormi quest’anno; uno tsunami che ci ha travolto, ma siamo ancora qui!». Esordisce così il direttore artistico Pino Minafra, che ha visto nascere il festival ben 22 anni fa e che ancora scommette su questa manifestazione: «Il jazz é un linguaggio che può arrivare a tutti e che ci permette di approcciarci alle diversità che ci circondano».
Il cuore del festival, da giovedì 8 ottobre a domenica 11, vedrà alternarsi appuntamenti con ospiti internazionali, repertori di musica cipriota, virtuosismi in stile barocco europeo, composizioni originali russe e ucraine, sonorità balcaniche e jazz rivisto in chiave di marchin’ band dall’impatto visivo oltre che ritmico del groove della black music fuso alla melodia italiana. Un giro insolito che punta alla sensibilizzazione verso un genere di sonorità ancora troppo snobbato.
«Non so cos’è il Talos, é indefinibile a parole! É un suono, un caleidoscopico di anime, esperienze fuse nella tradizione». Ed è proprio sulla consapevolezza delle nostre tradizioni che il Direttore artistico prosegue descrivendo il ruolo delle Bande, le protagoniste dell’anteprima del festival.
Da giovedì 1° ottobre a mercoledì 7 le serate ruvesi si animeranno, citando il compositore Pietro Mascagni, al suono «delle più nobili fra le espressioni artistiche e uno dei tramiti più efficaci per arrivare al cuore del popolo», le bande pugliesi. Un’eredità che racconta ciò che siamo, oltre che un’occasione per la città di Ruvo di fare cultura e, perché no, di incentivare l’economia e il turismo; é questo il Festival per il sindaco dimissionario Vito Ottombrini: «La mia presenza oggi è per perseguire l’impegno preso con la cittadinanza.Ospitare il Talos é stata una vittoria, soprattutto viste le problematiche degli ultimi mesi, frutto della caparbietà dei cittadini e dell’impegno dei giovani, con il loro Coworking per sostenere i finanziamenti dell’evento». Ottombrini conclude rivolgendo un ringraziamento all’assessore regionale Giovanni Liviano D’Arcangelo per i contributi, che finalmente sono stati stanziati e inviati, e rinnova la richiesta di collaborazione e sostegno al festival e alla città che lo ospita.
Domani 30 settembre dalle 20 nel Parco di via Caduti di tutte le guerre, appuntamento con La Vigilia del Talos a cura di Giovanidee Forum per la proiezione di documentari e per poter partecipare attivamente all’iniziativa #SoStieniTalos2015.
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