Talos Festival, per l’edizione 2013 si rimette in moto la macchina a caccia di finanziamenti

Confermata la direzione artistica a Pino Minafra. La Giunta riconosce «gli esiti positivi ottenuti sia in termini di qualità artistica del progetto, che in termini di riscontro di pubblico e di comunicazione».
Per l'edizione 2013 del Talos Festival, la Giunta comunale si porta avanti con il lavoro e delibera l'indirizzo politico favorevole alla realizzazione della manifestazione del prossimo anno, confermando l'affidamento della direzione artistica al maestro Pino Minafra.
La delibera non è solo un atto formale con il quale, così come avvenuto per l'ultima edizione, si da' il via alla ricerca di fondi per finanziare il festival. La Giunta riconosce «gli esiti positivi ottenuti sia in termini di qualità artistica del progetto, che in termini di riscontro di pubblico e di comunicazione». I fondi ricercati, per buona parte potranno essere garantiti dalla Regione Puglia attraverso il piano triennale 2010/2012 (prorogato recentemente anche per il 2013) in materia di spettacolo.
Commenti
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Ma non sarebbe più opportuno che la Giunta comunale, anzichè cercare fondi per il “Talos” 2013, non li cerchi per rifare l’asfalto alle nostre derelitte strade, o per altri mille interventi urgenti di cui il nostro Comune ha bisogno??????
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Maestro Minafra, quando ti preccuperai di contribuire a fare aprire la Scuola di Musica a Ruvo?Ci sono ragazzi talentuosi che escono dalle scuole medie locali ma che per mancanza di risorse economiche non riescono a continuare gli studi musicali. Non tutti hanno l’opportunità di avere un padre ed una madre musicisti.Basta farne 3 di giorni di Talos e devolvere le somme degli altri giorni a mettere a norma i locali della scuola di musica, far partire un bando di gara fra le associazioni e l’obiettivo è raggiunto.Sei un docente. Per una volta smetti i panni dell’impresario e vesti quelli di educatore.E vedrai,che il pubblico del Talos si raddoppierà e saprà applaudire con cognizione di causa e non per finta.
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Apriti cielo,ogni volta che in Italia si fa cultura(spendendoci dei soldi),che secondo me rientrano tutti con il pubblico dell’indotto che si muove nella zona per vedere concerti di così alto livello, ecco che tutti si sentono obbligati a fare i moralisti suggerendo di spendere il denaro in ben altra maniera.Come se dipendesse dall’organizzatore di turno, ed in questo caso Minafra, ad aggiustare delle scuole fatiscenti, o l’asfalto della Città.E poi perché parlare male di un Vostro concittadino che ha portato la musica è la tradizione della Banda in Nazioni come la Germania e l’Inghilterra ,facendo il pienone ovunque sia andato ad esibirsi,e riscuotendo un grande successo. I giornali musicali li leggete?, Non credo da come ne parlate.Quindi tenetevelo bello stretto il Sig. Minafra, che mi sembra persona seria e appassionata. Ad averlo io uno del genere a Santeramo, eviterei di fare tutti quei chilometri per seguire gli eventi. Meditate…..gente meditate……..








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