Supershock, al teatro il suono del cinema muto

La Redazione

Sabato alle 19.30 si inaugurerà a mostra fotografica di Dalila Droilo e a seguire alle 21, andrà in scena lo spettacolo Nosferatu, in replica domenica alle 20

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Sabato 8 e domenica 9 febbraio al  Teatro comunale sarà presentato il progetto artistico dei Supershock, un movie-concert che partendo dal film Nosferatu, vuole “offrire una gelida corrente da giorno del giudizio”.

Muovendosi verso la composizione di moderne colonne sonore, il duo torinese formato da Valentina Mitola e Paolo Cipriano (basso/voce e chitarra/voce) sonorizza in presa diretta alcuni tra i più importanti film del muto con uno stile indie rock. Le sonorizzazioni riguardano soprattutto film espressionisti che racchiudono in sequenze memorabili un potere evocativo fortissimo.

Ora i Supershock portano in tour proprio il film che ebbe la “capacità di abolire i limiti fra il reale e l’irreale”. Si tratta di Nosferatu, opera del regista e sceneggiatore tedesco F.W. Murnau, la pellicola capostipite di tutti i remake ispirati al conte Dracula. Il primo e più grande tra i film di argomento vampiresco viene riproposto agli spettatori in un approccio multimodale: musica dal vivo che accompagna l’intera pellicola in ambienti teatrali, il tutto in funzione del “recupero della carica esplosiva degli inizi del cinema […] in un’epoca, quella di oggi, in cui siamo ormai assuefatti all’immagine” come sottolinea Valentina Mitola. Le reazioni del pubblico scioccato dall’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat dei fratelli Lumière sono la chiave per riscoprire la sorpresa di un linguaggio cinematografico che ha ancora molto da offrire al pubblico.

Intanto, sabato 8 alle 19.30 sarà inaugurata la mostra fotografica di Dalila Droilo.

«A proseguire il nostro viaggio attraverso la fotografia – dicono dal teatro – dopo i meravigliosi scatti di Pasquale Amendolagine, ecco arrivare un’altra mostra all’interno dello spazio “Cacciatore D’ombra” curato da Mauro Ieva nel foyers del teatro. Sarà possibili visitare la mostra “come ogni giorno” dall’8 al 24 febbraio 2014».

«Nella mostra si potranno ammirare una serie di autoritratti per raccontare la dimensione del mio quotidiano – spiega l’autrice delle immagini – concentrando l’attenzione non sul viaggio inteso nella sua accezione di spostamento spazio-temporale ma inteso come percorso interiore, volto alla ricerca, attraverso gesti meccanici e abituali, della parte nascosta di me».

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