Successo per “Puccini secondo Muti”: nell’Orchestra giovanile i ruvesi Caldarola e Ursi

“Puccini Secondo Muti”, panoramica (screen da Rai Tre)
Il Maestro Riccardo Muti ha diretto l’Orchestra giovanile “Cherubini” di cui fanno parte i talentuosi Gianluigi Caldarola, al clarinetto, e Francesco Ursi, al corno. Il concerto è stato trasmesso ieri, su Rai Tre, in mondovisione
È stato un tributo al genio di Giacomo Puccini tra le mura storiche della sua città, nell’anno delle celebrazioni per il centenario, il concerto “Puccini secondo Muti”, che Rai Cultura trasmette ha trasmesso da Lucca in diretta e in mondovisione, ieri, su Rai 3.
Il Maestro Riccardo Muti ha diretto l’Orchestra giovanile “Cherubini” che, in occasione del ventennale della sua fondazione, si è presentata eccezionalmente con un organico di 120 musicisti: tra loro i talentuosi ruvesi Gianluigi Caldarola, al clarinetto, e Francesco Ursi al corno. Sul palco le grandi voci di Eleonora Buratto, Lidia Fridman, Mariangela Sicilia, Luciano Ganci, Dmitry Korchak e Francesco Meli.
Questo il programma di sala: Preludio Sinfonico, Madama Butterfly “Un bel dì vedremo” cantata da Eleonora Buratto, Tosca “Recondita armonia” ed “E lucevan le stelle” affidate a Luciano Ganci, “Vissi d’arte” interpretata da Eleonora Buratto, La bohème “Che gelida manina” con la voce di Dmitry Korchak, cui si aggiunge Mariangela Sicilia per il duetto “O soave fanciulla” e per l’aria “Donde lieta”, La fanciulla del West con “Ch’ella mi creda” cantata da Francesco Meli, Suor Angelica “Senza mamma” è affidata a Lidia Fridman, Turandot “Tu che di gel sei cinta” è cantata da Eleonora Buratto e Manon Lescaut con il celebre Intermezzo e l’intero Quarto Atto cantati da Lidia Fridman e Francesco Meli.
Il Concerto, presentato da Serena Autieri, in occasione dell’anno dedicato alle celebrazioni di Giacomo Puccini, è stato realizzato dal Ministero della Cultura in partecipazione con il Comune di Lucca per il Comitato promotore delle Celebrazioni Pucciniane e il Teatro del Giglio, in collaborazione con Rai Cultura, Siae, LuccaSummerFestival e “D’Alessandro e Galli” (qui il concerto disponibile su Raiplay per sette giorni).
Commenti
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Serata con tanto fumo e poco arrosto.
Niente di nuovo da parte del direttore
oltre alla supponenza di sempre.
Insieme con i solisti spesso incerto e lettura pucciniana complessivamente scontata, presentata come se fino ad oggi nessuno degli altri direttori d’orchestra avesse mai saputo far di meglio.
Amen








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