Studenti da 100, Pasquale Esposito

Elena Albanese

Originario di Napoli e residente a Ruvo, diplomato al Tannoia, è l’ultimo protagonista delle chiacchierate coi ragazzi che hanno ottenuto il massimo dei voti alla maturità negli istituti cittadini

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Si concludono oggi le interviste di RuvoLive dedicate ai ragazzi che si sono diplomati col massimo dei voti negli istituti superiori cittadini. L’ultimo – ma solo in ordine di tempo – è Pasquale Esposito, vive a Ruvo di Puglia ma è originario di Napoli. Ha frequentato il corso D a indirizzo turistico dell’itet “Tannoia”, perché «secondo me è l’unico che ti permette di avere una mentalità più aperta e di conoscere più di una lingua straniera, fondamentali nella vita di ogni giorno».

Gli esami

Che traccia hai svolto nella prima prova?

Ho scelto la tipologia B, ovvero la redazione di un saggio breve nell’ambito socio-economico. Ho scelto questo tema non solo perché – essendo la mia scuola un istituto tecnico ed economico – potevo essere avvantaggiato, bensì perché il documento fornitomi dal Miur mi permetteva di parlare di una delle mie più grandi passioni, ovvero la tecnologia connessa al mondo del lavoro. Proprio per questa ragione, sono riuscito a sviluppare un ottimo compito che è stato ricompensato con un bel quindici/quindicesimi.

Qual è stato il momento più difficile di questi esami?

Il momento più difficile di questi esami è stato per me nella maniera più assoluta l’orale, non perché si trattasse di una cosa complicata, bensì perché si trattava dell’ultima prova da affrontare e se avessi avuto qualche esitazione di troppo (dovuta all’emozione o all’ansia) avrei potuto rovinare il mio percorso quinquennale.

Raccontaci brevemente com’è andato l’orale.

L’orale è andato molto bene, tutto è andato per il verso giusto, senza nessun intoppo, nessuna esitazione. La commissione era molto disponibile e interessata a quello che ho proposto, dato che si trattava di qualcosa di unico, ovvero la realtà virtuale implementata nel mondo turistico. Per quanto riguarda le domande esterne al percorso, sono state molto varie e richiedevano una risposta molto dettagliata, dato che nutrivano molte aspettative nei miei confronti. Ad assistermi c’era solo qualche amico, non ho preferito circondarmi di innumerevoli persone, così da essere più tranquillo e rilassato.

Tra passato e futuro

Cosa ti mancherà di più della scuola superiore?

Della scuola superiore mi mancherà l’ambiente in generale, per me l’itet Tannoia è e sarà per sempre una famiglia, dalla quale ho preso e alla quale ho dato tanto. Non è un semplice istituto, bensì un luogo dove imparare a conoscere meglio se stessi e capire le proprie qualità, ovviamente attraverso gli innumerevoli progetti che vengono offerti. I progetti sono per me una colonna portante di questa scuola, offrono delle esperienze uniche, che non potrebbero mai essere vissute in un altro luogo. Io in prima persona ho partecipato a ogni progetto (ovviamente non trascurando lo studio), proprio per questa ragione sono riuscito a diventare più disinvolto e sicuro in tutte le occasioni della vita quotidiana. Il progetto che mi sento di consigliare maggiormente è quello teatrale, che riesce a dare molta sicurezza agli studenti, rendendoli come già detto in precedenza più sicuri in qualsiasi occasione.

Ti sei iscritto all’università? Se sì, a che facoltà?

Al momento non mi sono iscritto all’università, dato che attraverso la scuola mi è stato proposto un ottimo lavoro, che mi gratifica in pieno e racchiude la maggior parte dei miei interessi.

Cosa vorresti fare da grande?

Essendo un arbitro di calcio, mi piacerebbe avanzare di categoria e arrivare un giorno a calcare i campi nazionali e internazionali, ma rimanendo con i piedi per terra mi piacerebbe comunque avere un lavoro che mi gratifichi e che mi permetta di condurre una vita serena.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Il mio sogno nel cassetto è quello di lavorare anche minimamente nel mondo videoludico, essendo io un appassionato e un collezionista di videogiochi d’epoca, i cosiddetti retrogames.

Il presente

Ti aspettavi questo risultato?

Mi aspettavo un buon risultato, ma ad essere sincero sono stato in ansia e in tensione fino al giorno in cui ho letto 100/100.

Hai festeggiato quando l’hai saputo? Se sì, come?

Ovviamente ho festeggiato per questo grande traguardo. Dopo aver visto la valutazione affissa sulla vetrata della scuola, sono andato nel bar più vicino e ho comprato dei cornetti e dei caffè per i collaboratori scolastici, dato che erano gli unici presenti in quel momento, ma anche loro hanno contribuito per il raggiungimento di questo risultato.

Dove sei andato in vacanza e con chi?

Ho svolto una vacanza modesta, andando una settimana in Calabria con i miei genitori e mio fratello.

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Commenti

  • Giacobbe Zero (utente non verificato)

    Carissimo Pasquale in bocca al lupo per il tuo futuro. L'impegno e la passione ripagano sempre. Bravo