Incidenti stradali, la provincia di Bari sotto la lente: oltre 53 morti nel 2024

Nel Barese 11 incidenti al giorno: il rischio è quotidiano. Dati in aumento anche tra giovani e pedoni

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Il nuovo rapporto sull’incidentalità stradale 2024 in Puglia, presentato ieri da Asset e dal Centro monitoraggio sicurezza stradale-Cremss, restituisce un quadro preoccupante per la provincia di Bari: 3.968 incidenti, 5.932 feriti e 53 vittime. Un peso del 36% su tutto il bilancio regionale. Numeri che confermano il capoluogo pugliese tra i territori più colpiti dal fenomeno in Italia.

«Una media giornaliera di 30 incidenti e 47 feriti, con 3 morti ogni 5 giorni sono dati che colpiscono e su cui ragionare attentamente per programmare interventi mirati – ha dichiarato l’assessora regionale ai Trasporti e Mobilità Sostenibile, Debora Ciliento -. Però il fatto che una delle principali cause di incidenti sia la guida distratta significa mancato rispetto delle regole e del codice della strada».

Il rapporto

Il rapporto mostra un incremento generale degli incidenti (+12%) e delle vittime (+3,9%) rispetto al 2023 in tutta la regione. Bari, pur non avendo il triste primato della provincia di Foggia (con 54 decessi), resta seconda per numero di morti e prima per totale incidenti.

Non si tratta solo di numeri. Dietro ogni dato ci sono vite spezzate, famiglie sconvolte, e una mobilità urbana ancora lontana dalla sicurezza. «L’incidentalità stradale è un problema sempre attuale – ha sottolineato Elio Sannicandro, direttore generale di Asset –. I dati impongono una riflessione profonda su comportamenti e prevenzione ed evidenziano ancora una volta come il fattore umano abbia influito sull’aumento degli incidenti e sulla mortalità».

Tra le cause principali degli incidenti mortali spiccano l’eccesso di velocità e la guida distratta, sia in curva che su rettilineo. In crescita anche gli incidenti che coinvolgono pedoni (+14%) e monopattini elettrici (+36,9%). I veicoli coinvolti, spesso vecchi e privi di sistemi di sicurezza moderni, sono un ulteriore fattore di rischio: il 60% ha più di 10 anni.

Preoccupante anche il coinvolgimento dei giovani tra i 18 e i 24 anni, in aumento del 16,2%, e dei minori di 17 anni (+19%). «Forse bisogna sensibilizzare maggiormente gli adulti che si mettono al volante con superficialità», ha ribadito l’assessora Ciliento.

In risposta a questi numeri, la Regione ha attivato percorsi di educazione stradale nelle scuole, potenziato la collaborazione con Anas e Mit per la messa in sicurezza delle strade, e punta sulla mobilità sostenibile. «Avremo ottenuto un grande successo – ha concluso Ciliento – quando chi si muove in Puglia non avrà più come primo pensiero l’uso dell’auto privata».

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Le soluzioni

Sul fronte delle soluzioni tecnologiche, da segnalare il contributo degli studenti dell’Asirid – Collegio Ipe Poggiolevante di Bari, che hanno sviluppato un sistema di analisi interattiva degli incidenti per Asset e Regione, utile alle amministrazioni locali per pianificare interventi mirati. Il weekend, soprattutto la domenica, si conferma il momento più pericoloso della settimana, con il 26,4% degli incidenti e il 36,1% dei decessi. Le ore più a rischio? Tra le 15 e le 18 e tra le 3 e le 6 del mattino. In attesa che le campagne di sensibilizzazione producano effetti concreti, Bari e provincia restano sotto osservazione. E il 2025 dovrà essere l’anno della svolta o l’emergenza continuerà.

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