Stop alla musica entro le 24, si “riaccende” lo scontro tra i partiti. “Occasione persa per l’economia ruvese”

La Redazione

Claudio Cantatore (Forza Italia) torna a punzecchiare l’amministrazione sulla questione dei limiti di orario alla musica fuori dei bar, pub e pubblici esercizi. Dibattito che s’insinua e si rinvia anche per il Talos Festival

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Non smette di provocare strascichi il punto sull’ordinanza del sindaco che pone il limite agli orari di diffusione della musica e dei concerti entro la mezzanotte, in estate fuori dei locali pubblici.
Sul web e sui social network si moltiplica la valanga di commenti e botta e risposta tra i fautori dei pro e dei contro. Questione finita in pasto anche all’ultimo consiglio comunale. La posizione delle forze di minoranza sono rappresentate dal consigliere comunale, Claudio Cantatore (F.I.) che torna sull’argomento senza spegnere le luci.

“Durante l’ultimo Consiglio Comunale – ha attaccato il consigliere forzista – è stata rigettata la proposta formulata dall’intera opposizione circa la proroga delle diffusioni musicali poste in essere dagli esercenti di somministrazione al pubblico di alimenti e di bevande.

L’idea proposta era quella di prorogare il termine di diffusione musicale fino alle ore 01:00 del giorno successivo per tutto il periodo estivo fino al giorno 7 settembre 2014, con un invito a riduzione dei decibel dalle ore 24:00 fino all’01:00 per contemperare le esigenze dei residenti.

Ancora un’occasione persa per l’economia ruvese, per i commercianti e i residenti. Non si è compresa l’importanza di un provvedimento che in un momento di contingenza economica negativa sia nazionale che locale avrebbe rappresentato per la comunità ruvese.

Il paese di Ruvo di Puglia necessita di un percorso di rivitalizzazione economico e sociale, e pertanto occorrerebbe attivare tutte le procedure e porre in essere tutte le attività tali da rendere il nostro paese più attrattivo degli altri , anche durante nei mesi estivi, nonostante sia geograficamente collocato nell’entroterra.

Durante un periodo di situazione economico-finanziaria negativa sarebbe stato opportuno che l’Amministrazione Comunale avesse posto massima attenzione alle attività commerciali che costituiscono valore aggiunto dell’economia locale e il motore di attrazione turistica.

L’amministrazione Comunale e il Sindaco preferiscono riposare con calma e tranquillità piuttosto che dare opportune priorità all’economia ruvese trascurando le poche iniziative private che si sforzano di creare valore aggiunto per il nostro paese e i residenti.
Non è da escludere che il punto al centro di discussione in questi giorni verrà rinviato alle serate in musica che si svolgeranno durante la settimana del Festival Talos in programma nei primi giorni di settembre, ancora piena estate. Concerti che presumibilmente gli organizzatori dovranno assicurare che terminino anche qui entro la mezzanotte, previo qualche ripensamento o deroga all’ultimo momento. 

 

 

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Commenti

  • sother (utente non verificato)

    Lo scoccare della mezzanotte è un dato facilmente riscontrabile, ma come regolarsi per i decibel? Chi è preposto al loro controllo? E’ chiaro che sarà tutto affidato al buon senso(?) dei gestori. Economia ed etica non vanno d’accordo: favorire una, significa mortificare le velleità dell’altra, e viceversa (altrimenti, per il giro di soldi che producono, dovremmo chiudere un occhio anche sullo spaccio della droga, le scommesse clandestine, la prostituzione ed altro ancora). Credo che considerare le 24.00 come limite orario, sia razionale.

  • sother (utente non verificato)

    Lo scoccare della mezzanotte è un dato facilmente riscontrabile, ma come regolarsi per i decibel? Chi è preposto al loro controllo? E’ chiaro che sarà tutto affidato al buon senso(?) dei gestori. Economia ed etica non vanno d’accordo: favorire una, significa mortificare le velleità dell’altra, e viceversa (altrimenti, per il giro di soldi che producono, dovremmo chiudere un occhio anche sullo spaccio della droga, le scommesse clandestine, la prostituzione ed altro ancora). Credo che considerare le 24.00 come limite orario, sia razionale.

  • Dr. Zoidberg (utente non verificato)

    ma ancora a parlare di musica ed altre cose oltre le ore 24,00??? basta, arrendetevi! questo paese è morto e stramorto come la discomusic, non si riuscirebbe a riportarlo in vita nemmeno con un rito voodoo…d’altronde chi vuole bersi una bibita magari ascoltando un complessino che suona dal vivo, o fare una delle attività estive che paiono così assurde in questo luogo, può sempre recarsi nei paesi limitrofi, senza fare tanta strada e senza fare tanti danni, spendendo sì due soldi a favore di esercenti di altri paesi, incrementandone l’economie. gli esercenti ruvesi? se ne facciano una ragione, probabilmente stanno scontando un Karma negativo. e tutti a letto alle 21,00 che domani è subbbbbito… che peccato…