Stop alla fuga di cervelli: il consiglio regionale approva legge per tenere i talenti in Puglia

Fuga di cervelli © Pexels
Il provvedimento nasce dalla consapevolezza delle sfide legate all’emigrazione intellettuale e alla competizione globale per le competenze qualificate
Il Consiglio regionale della Puglia ha dato il via libera con 39 voti favorevoli e un’astensione al disegno di legge intitolato “Misure per l’attrazione, valorizzazione, mobilità circolare e permanenza dei talenti in Puglia”. Una norma che si inserisce in un contesto di profonde trasformazioni economiche, sociali e culturali, con l’obiettivo di fare del capitale umano una risorsa strategica per lo sviluppo regionale.
Il provvedimento nasce dalla consapevolezza delle sfide legate all’emigrazione intellettuale e alla competizione globale per le competenze qualificate. Con la nuova legge, la Regione si propone di rendere il territorio pugliese più attrattivo, inclusivo e competitivo, valorizzando non solo i giovani e i lavoratori locali, ma anche quegli studenti, artisti, startupper e nomadi digitali che possano contribuire alla crescita del sistema produttivo, della ricerca e delle relazioni nazionali e internazionali.
Il testo normativo è strettamente connesso alla strategia regionale #mareAsinistra, approvata alla fine del 2023, che declina un nuovo paradigma per il Mezzogiorno incentrato sulla centralità del Mediterraneo e sulla sinergia tra cultura, ambiente, lavoro e partecipazione. Questo quadro programmatico prevede strumenti e interventi capaci di attrarre talenti dall’Italia e dall’estero, ma anche di valorizzare chi è già presente sul territorio, offrendo percorsi formativi e opportunità di alto profilo.
Tra le azioni previste spiccano il coinvolgimento attivo di imprese, università, istituti di ricerca e pubbliche amministrazioni per creare un ecosistema collaborativo, il potenziamento di piattaforme digitali per il matching tra domanda e offerta di competenze, e l’implementazione di politiche di incentivazione che rendano la Puglia competitiva rispetto ad altre realtà europee e globali.
Un ruolo fondamentale sarà svolto dai cosiddetti hub territoriali, spazi di incontro e innovazione destinati a favorire la co-creazione tra attori pubblici e privati. A supporto delle attività, verrà istituito un Nucleo Tecnico Regionale coordinato dall’assessore allo sviluppo economico, con il compito di elaborare l’Agenda Strategica Triennale. Quest’ultima definirà priorità, obiettivi e risorse per attrarre e valorizzare i talenti, monitorandone l’attuazione in raccordo con le strategie europee e nazionali.
La legge istituisce inoltre l’Alleanza per lo Sviluppo dei Talenti, un organismo che riunisce soggetti pubblici e privati per promuovere la collaborazione e il confronto tra gli attori dell’ecosistema regionale, fungendo anche da osservatorio sulla mobilità dei talenti.
Un aspetto centrale è dedicato alla qualità della vita e alla coesione sociale, considerate condizioni imprescindibili per trattenere le professionalità di alto livello. Per questo si prevede il miglioramento dei servizi pubblici, della mobilità, della sostenibilità ambientale e delle infrastrutture sociali, valorizzando al contempo il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico della Puglia.
La promozione e la diffusione delle iniziative saranno garantite da un Piano di Comunicazione trasparente e capillare, che coinvolgerà anche la rete delle Associazioni dei Pugliesi nel mondo, per raggiungere un pubblico più ampio e qualificato.
Commenti
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Ma a chi volete darla a bere? Se è vero che volete valorizzare i “cervelli” mi sapete spiegare perché il governatore Emiliano invece di nominare una persona che veramente ha degli attributi ,nomina se stesso come consigliere alla fondazione Petruzzelli? Per non parlare poi,della sistemazione di tanti amici degli amici, dei parenti e quant’altri vicini alla politica allo scopo di ottenere voti alle prossime votazioni politiche ? Non rimane più nessuno tra i giovani che, per ottenere una laurea o altri titoli hanno sudato veramente e poi vengono sempre messi da parte perché si assume solo chi fa comodo anche chi non ha mai avuto un briciolo di “cervello” purché sia fonte di voti.Salute








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