Stati patrimoniali di Sindaco, Assessori e Consiglieri. Patto per la Città presenta interrogazione

La Redazione

Dopo l'approvazione del regolamento del sistema dei controlli interni.

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Dopo che la Giunta ha approvato il regolamento per il sistema dei controlli interni, i tre consiglieri comunali di Patto per la Città chiedono l’applicazione della delibera, particolarmente nel punto che riguarda la pubblicazione dello stato patrimoniale di amministratori e consiglieri. Lo fanno con una interrogazione presentata nella giornata di ieri e che sarà presumibilmente discussa nel prossimo Consiglio comunale. Di seguito il testo dell’interrogazione.

I sottoscritti Consiglieri Comunali Vito Cantatore, Giovanni Mazzone, Matteo Paparella, si sensi dell’art. 47 del Regolamento del Consiglio Comunale, rivolgono al Presidente del Consiglio Comunale, formale interrogazione con risposta scritta e discussione in Consiglio Comunale, per conoscere:

• Visto l’adozione in Consiglio Comunale  della  deliberazione n. 4 del 08/01/2013 con oggetto: Regolamento di Riforma e di rafforzamento del sistema dei controlli interni (D.L. n. 174/210 convertito in Legge n. 213/2012. D.Lgs.149/2011 e D. Lgs. 267/2000)  chiedono a che punto sono gli obblighi di  ottemperanza previsti dalla citata delibera, esecutiva, in particolare l’art. 36 che cosi recita:

1) Il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali sono sottoposti all’obbligo di pubblicare i loro stati patrimoniali.
2) A tal fine, nella parte del sito web istituzionale dedicato alla trasparenza, con riferimento alle cariche elettive sopracitate verranno pubblicati i seguenti dati:
a –  il reddito annualmente dichiarato;
b –  l’elenco dei beni immobili e mobili registrati e posseduti;
c – le partecipazioni in società quotate e non quotate;
d – la consistenza complessiva degli investimenti operati in titoli obbligazionari, titoli di stato e in
       altre utilità finanziarie detenute anche tramite fondi di investimento o intestazioni fiduciarie;
e – le indennità e i gettoni di presenza percepiti in virtù del mandato elettorale.
3) Tutti i dati indicati dovranno essere pubblicati all’inizio del mandato ed aggiornati annualmente; inoltre, in chiusura di mandato dovrà essere operato l’ultimo aggiornamento;
4) Tutti i dati e gli elementi utili devono essere forniti spontaneamente dai titolari delle cariche elettive nei termini che saranno resi noti con provvedimento gestionale di attuazione del presente regolamento.
A tal proposito si sollecita l’integrale applicazione del Regolamento .

Ruvo di Puglia, 25/02/2013
                                                                                     
Cons. Comunale Sig. Vito Cantatore
Cons. Comunale Sig. Giovanni Mazzone
Cons. Comunale Dr. Matteo Paparella

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Commenti

  • muoviti ciccio (utente non verificato)

    Sindaco,di a ciccio che i regolamenti vanno applicati con urgenza ha ragione la lista civica.

  • nullo saccio nullo io fò (utente non verificato)

    al paese mio esiste la legge sulla privacy!

  • mom veng (utente non verificato)

    cari,amici o pseudo tali, le norme è giusto che nel momento che vengano aprovate siano rispettate. Ma io non capisco perche , e mi sia concesso questo, proprio quando tutto e tutti siano finiti sotto la l’ente della procura di trani venga così aclamato come fosse un veto. Ripeto fermo restando quanto l’eggittimamente è l’eggitimo sarà, ma non e che qualcuno che arrogandosi il diritto di ,cogli la palla al balzo voglia (o cosi gli e stato detto) farsi promotore di battaglie che neanche lui sa d’aver mai combattuto , e non mi dite che chi gia stava non sapesse e non abbia detto a chi viene cose la vita , fate vobis fratelli!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • luigi adessi (utente non verificato)

    Cari concittadini, pur condividendo le vostre remore circa la poca trasparenza concernente coloro che amministrano il nostro Comune, consentitemi di obiettare che dette diatribe tra fazioni politiche, pur significative sul piano morale, non sono utili a migliorare gli aspetti socio/economici di noi cittadini residenti. Si assiste, inermi, ad uno snervante inamovismo che di certo non agevola chi, come il sottoscritto, ha investito gran parte dei propri risparmi nel progetto di una casa in cooperativa in un comparto (il “K” per intenderci), viziato da vecchie irregolarità a cui l’amministrazione non si riesce a trovare rimedio. Tale vicenda non è isolata nel panorama dell’edilizia ruvese. Non serve a nessuno approfondire gli aspetti patrimoniali dei nostri amministratori, servirebbero urgenti provvedimenti utili a porre rimedio alle gravi problematiche di interesse collettivo. Grazie

  • Luigi Franchi (utente non verificato)

    Condivido l’intervento logico, razionale, di Luigi Adessi.

  • Dott Ardillo (utente non verificato)

    Alla lista civica chiedo se per beni immobili sono comprese le “cappelle cimiteriali”….Grazie.