Sportello IAT, la Pro Loco replica all’assessore Scarongella
L’intervento del presidente della Pro Loco Giuseppe Tedone sull’istituzione e la gestione dello Sportello di Informazione e Accoglienza Turistica.
Oggetto:
Appare superfluo e sinceramente tedioso richiamare la questione dell’istituendo Sportello di Informazione ed Accoglienza Turistica (I.A.T.) di Ruvo di Puglia che ha goduto del finanziamento regionale come da “Misura 6.2 e 4.16 del POR Puglia 2000-2006 “. Tuttavia occorre farlo per elementari ragioni di chiarezza e al fine di fugare dubbi e perplessità sull’operato e gli intenti della Pro Loco UNPLI.
Partecipando al bando regionale, il Comune di Ruvo si è impegnato, tra l’altro, ad assicurare l’apertura al pubblico dello Sportello I.A.T., rispettando orari e periodi definiti, e dotandolo di strumenti tecnologici. Soprattutto ha confermato, come richiesto dal bando, la disponibilità di personale proprio e a tempo indeterminato, opportunamente preparato e capace di gestire le attività di promozione ed accoglienza turistica. Spirito dell’iniziativa regionale è, infatti, quello di garantire continuità e professionalità nella gestione dei flussi turistici, tant’è vero che la misura suddetta, forse prevedendo la carenza di personale qualificato all’interno dei Comuni, ha dato facoltà agli enti locali di ricorrere a forme diverse di collaborazione “qualificata” (in questi precisi termini si esprime il bando).
L’Associazione Turistica Pro Loco, impegnata da circa cinque decenni nella promozione turistica e culturale della città, ha sin dall’inizio condiviso e supportato la partecipazione del Comune di Ruvo al bando istitutivo dello I.A.T., ben consapevole delle ricadute positive in termini di efficienza e promozione in un settore che appare oggettivamente sempre più strategico allo sviluppo locale. Invero già con deliberazione della Giunta Comunale n. 313 del 26/11/1998 il Comune espressamente riconosceva l’ufficio I.A.T. gestito dalla Pro Loco di Ruvo di Puglia con personale volontario con competenze specifiche e professionalizzate nel campo turistico. Ulteriore conferma di detto rapporto si trae nelle disposizioni dello Statuto comunale che, nella sua formulazione tuttora vigente, all’art. 37, comma 3, statuisce che il Comune per l’attuazione di finalità turistiche riconosce alla Pro Loco il ruolo di interlocutore privilegiato. Detto ruolo è previsto anche dalla L.R. n. 27/90 art. 1 e 2.
In vari incontri con funzionari ed amministratori, la Pro Loco ha, infatti, ribadito la propria disponibilità a collaborare alla gestione dello Sportello, affiancando il personale a tempo indeterminato, che rimane il titolare della funzione.
In data 15 dicembre 2008, con procedura davvero curiosa, l’Assessore alla Cultura, Turismo, Istruzione e Cultura della legalità, prof. Domenico Scarongella, inoltrava via mail una lettera “pre-scritta”: in essa il presidente dell’Associazione avrebbe dovuto apporre la sola firma in calce, facendo propri i contenuti della missiva; a fronte di tale impegno l’Amministrazione avrebbe corrisposto un contributo di euro 2.000,00 per sei mesi “per la copertura del servizio ed oneri assicurativi”.
A parte la procedura adottata e i contenuti della missiva, la Pro Loco aveva in precedenza comunicato, a seguito di nota del Dirigente del Settore Servizi Socio-Culturali del Comune, datata 20/11/2008, prot. n. 22189, che l’impiego in modo continuativo di personale addetto alla gestione dello Sportello, ove praticabile, avrebbe di fatto comportato un impegno economico di circa 25.000 euro annui (comprensivi di oneri assicurativi, determinati nel rispetto delle leggi sul lavoro), prevedendosi l’utilizzo di almeno tre unità, le quali, come si legge nelle predetta nota, avrebbero dovuto anche sostituire il personale comunale presso la sede individuata di Corso Carafa.
Su tale richiesta economica è stato artatamente montato un caso, laddove la verità è solo questa: qualora lo Sportello I.A.T. fosse stato allocato nei locali comunali di Via Vittorio Veneto, in precedenza affittati alle Poste Italiane, la spesa per l’Ente sarebbe stata pari a 0 (zero) euro, in virtù della considerazione che le unità di volontariato, che svolgono servizio presso la Pro Loco, devono obbligatoriamente prestare la loro attività nel luogo accreditato e non altrove.
Ma ci consta che l’Assessore Scarongella e la Giunta abbiano ritenuto esorbitante ed ingiustificato tale contributo, adottando la delibera n. 381 del 30/12/2008. Detta deliberazione non si sottrae a censure di illegittimità ove si abbia riguardo alla contraddittorietà con le precedenti determinazioni comunali sopra richiamate, al difetto di motivazione, alla violazione dell’autolimite ed alla perpetrata violazione delle vigenti disposizioni normative in tema di trasparenza, partecipazione ed evidenza pubblica.
Cosa è poi accaduto è ben noto: l’Assessore al Turismo, dopo aver replicato ad un articolo comparso sul quotidiano la Gazzetta del Mezzogiorno, si è inerpicato in sconcertanti ricostruzioni della vicenda, diffuse anche sui siti web, con il solo risultato di rendere di dominio pubblico la superficialità progettuale di cui dovrebbe pienamente assumersi la responsabilità e di ledere l’immagine e l’onorabilità dell’Associazione.
Non entriamo nel merito di scelte a dir poco discutibili e affette dai predetti vizi di legittimità, quale quella di affidare ai giovani studenti dell’I.T.C.S. Tannoia di Ruvo una funzione tanto delicata e che richiede, appunto, professionalità e competenze che non possono improvvisarsi. Non intendiamo replicare neanche all’affermazione secondo cui il turismo locale è “attualmente gestito in modo confuso e disordinato”, giacché chi denuncia confusione e disordine è chi in realtà ha la responsabilità politica ed amministrativa di dare orientamenti ed imprimere svolte all’insegna della chiarezza e dell’ordine, vale a dire lo stesso Assessore in carica.
Siamo invece fermi nello stigmatizzare e rimettere al mittente i messaggi criptati e le affermazioni che hanno poco di istituzionale, anche se inquadrabili nelle passioni caratteriali e personali: l’Assessore in carica non può e non deve permettersi di accusare l’Associazione Turistica Pro Loco di essere al servizio di “pupari” che antepongono i propri interessi a quelli della comunità ruvese. Garantiamo che non ci sono “pupari” che ci manovrano né siamo marionette consenzienti, ruolo al quale lo stesso avrebbe voluto ridurci nella piena sottomissione alle sue estemporanee trovate.
Ribadiamo, come sempre, la collaborazione, l’impegno e la dedizione, ma invitiamo l’Assessore a rispettare noi e, per quanto gli sarà possibile, il ruolo che riveste.
*Presidente Consiglio di Amministrazione Pro Loco Ruvo di Puglia.
Commenti
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… e non a dirottare finanziamnti verso istituti occupati da parentele
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Ho letto attentamente questo articolo e riletto quello dell’assessore. Devo dire dal che sia l’ass.re che la pro loco fanno riferimento a deliberati e a lettere e/o note che a me comune mortale non è dato di conoscere, pertanto non si possono esprimere giudizi seri sulla vicenta. L’unica cosa di cui si evince è che la pro loco non ha accettato l’incarico per differenza di cifre, il Comune propone € 2ooo per sei mesi e la pro loco ne chiede € 25000 annui. Continua
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Facendo un po di conti la differenza tra la richiesta e l’offerta è solo di € 83,00 mensili. E’ così grande la differenza da non accettare il servizio? Se poi ci sono altri motivi che i comuni mortali non conoscono o non possono conoscere allora bisogna avere la correttezza morale di tacere. Continua
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P.S. A quanti hanno scritto su questo argomento sia la scorsa volta che adesso di finanziamenti alla parentela, è solo polemica spicciola, perchè nessuna parentela metterà un centesimo in tasca, pertanto non si può obbligare a nessuno per i ruoli che svolgono nè a non svolgere degnamente attività lavorativa e/o professionale e nemmeno quella politica-istituzionale, l’importante che il tutto si svolge con onestà e moralità. Altrimenti chi sa cose diverse c’è sempre la via della magistratura.
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Hmmm…Memoriastorica…non mi sembra granché corretto non fare una gara per stabilire a chi affidare lo sportello, al di là di parentele ecc. E poi se la Pro loco ha le persone adatte, perché non affidarglielo? A zero euro, neanche a 2.000 euro…Valli a capire…
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ben fatto Presidente!








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