Sport per tutti e non per pochi
Se ne è parlato in un interessante convegno sul tema “Sport come Prevenzione”
Ha raggiunto lo scopo prefissato il convegno organizzato dalla società del Ruvo calcio a 5 sul tema “Sport e Prevenzione” svoltosi all’interno della sala conferenza della chiesa “Sacra Famiglia”.
Un “parterre” d’eccezione quello dei relatori con la presenza del presidente della F.I.G.C., Vito Tisci, del dott. Caputi Iambrenghi in rappresentanza della L.I.L.T. (l’associazione per la lotta contro i tumori), del campione paraolimpico di nuoto Luca Mazzone, degli assessori comunali Nico Curci (sport) e Rino Basile (servizi sociali).
Dopo la presentazione affidata al giornalista Elio Tedone, la parola è passata al nuotatore olimpionico Luca Mazzone che ha sottolineato come, soprattutto, per i portatori di handicap, lo sport è un elemento che aiuta a vivere la vita di chi è normodotato e a maggior ragione rappresenta per i disabili una ragione di vita.
Prima di dare voce agli ospiti, l’organizzatore del convegno, Luciano Savi, ha fatto delle domande che in maniera provocatoria, ma rimanendo sempre nel tema del convegno, hanno dato il via al dibattito.
«Lo sport e il calcio in particolare – ha detto il presidente Tisci – deve servire per imparare il rispetto verso gli altri e, in primis, verso se stessi. Noi dirigenti sportivi abbiamo una funzione sociale da non confondere con il calcio violento delle serie maggiori».
Subito dopo è intervenuto il presidente dall’USD Talos Ruvo, Vito Ippedico.
«La crescita del calcio, come veicolo sociale, è imprescindibile dal settore giovanile di una società. Noi questo ce lo siamo posto come obiettivo ma per raggiungerlo è necessario avere a disposizione le strutture sportive, senza di quelle non si va da nessuna parte».
Un argomento su cui l’assessore allo sport Nicola Curci ha chiarito la posizione dell’amministrazione e la situazione del campo sportivo.
«I lavori sono stati già appaltati e nei 750 mila euro ricevuti dal credito sportivo, provvederemo a ristrutturare e a rimettere in uso anche altri piccoli impianti decentrati».
All’assessore abbiamo chiesto cosa succederà alla fine dei lavori, in merito alla gestione degli stessi impianti. «Giovedì 21 giugno avremo un incontro con tutte le associazioni sportive in modo da valutare, insieme a loro, le possibilità di una gestione diretta delle strutture, una cosa che potrebbe migliorarne l’utilizzo da parte delle stesse società. Naturalmente studiando le opportune convenzioni per garantire a tutti l’accesso».
Lo sport come prevenzione sociale è stato al centro dell’intervento dell’assessore alle politiche sociali Rino Basile.
«Quando si parla di prevenzione è necessario far capire che questo termine deve essere utilizzato dalla comunità come una sorta di allenamento per lo star bene, un benessere che si traduce poi nelle relazioni sociali e nello stato psico-fisico delle persone».
Momenti di grande commozione quando Luciano Savi ha ricordato la figura del prof. Rocco Lovino e di Biagio Todisco, due grandi uomini del mondo sociale e sportivo della città.
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