Sport in pausa con il decreto #iorestoacasa

Sino al 3 aprile sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati
Il mondo sportivo italiano in pausa sino al 3 aprile a seguito del Dpcm del 9 marzo a contrasto della diffusione del Coronavirus.
Lo avevano anticipato Coni e le Federazioni sportive che, tuttavia, aspettavano il sigillo dell’ufficialità con un atto del Governo che è arrivato.
Sono sospesi gli eventi e le competizionisportivediogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici e privati.
Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti,professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano e dalle rispettive Federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali e internazionali; resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza dipubblico;in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico,sono tenute a effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus Covid-19tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; lo sport e le attività motorie svolti all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro.
A Ruvo di Puglia, le società sportive quali l’Usd Ruvese, la Talos Basket hanno comunicato ai propri sostenitori e al pubblico la necessaria pausa che, secondo quanto scritto sul Dpcm del 9 marzo, dovrebbe durare sino al 3 aprile
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