Spariscono i bagagli e va in fumo la vacanza
E’ accaduto a sette turisti ruvesi partiti per Parigi che, in aeroporto, non hanno più ritrovato i propri bagagli
Un pacchetto vacanze di una settimana all-inclusive, con volo diretto da Bari. Direzione: Parigi. Questa la meta scelta da sette ruvesi per le proprie vacanze.
Fin qui nessuno scandalo. Poi, con l’arrivo all’aeroporto di Parigi, per i setti tutristi, l’avventura si trasforma in sventura, proprio quando arriva il momento di ritirare i propri bagagli.
Un’attesa infinita, per poi ricevere comunicazione che dellle valige non c’è traccia e che, non appena ritrovate (al massimo tre giorni, avevano annunciato all’aeroporto), le stesse sarebbero state recapitate in albergo.
Le condizioni obbligano così i vacanzieri a fare i primi acquisti non previsti, ma assolutamente necessari: spazzolino, qualche capo d’abbigliamento per potersi cambiare, lo stretto indispensabile fino allo “scoccare” dei tre giorni annunciati.
Poi il termine scade e, dei bagagli, non si sa ancora granchè. Ma, non senza una buona dose di nervosismo, la vacanza deve continuare. Altre spese non preventivate, dunque, e quello che doveva essere un tour turistico, si trasforma in una mezza corsa alla sopravvivenza fino al settimo giorno, data di ripartenza.
E’ allora che, paradossalmente, i bagagli arrivano in hotel, per altro malconci. Inevitabile la rabbia dei turisti che con le stesse valige, mai utilizzate, son ripartiti per Bari. Immediati i ricorsi e le azioni legali partite nei confronti della compagnia area, con l’obiettivo di ottenere il rimborso per le spese impreviste sostenute in Francia e il risarcimento danni per una vacanza andata all’aria.
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