Sottopasso, il Movimento Sociale: «Salvaguardare il Santuario della Madonna delle Grazie»

La Redazione

«Proponiamo, in alternativa al progetto in itinere, ed in considerazione che già sussistono due ponti di superamento ferroviario, la realizzazione di una rotatoria tra il viadotto Magna Grecia e Via Scarlatti»

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Il Coordinatore cittadino del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, Francesco Paparella esprime forte preoccupazione per la realizzazione del sottopasso e la riorganizzazione viaria per la soppressione del passaggio a livello tra le vie E. de Filipppo e O. Flacco, nei pressi del “Santuario Santa Maria delle Grazie”. I motivi di preoccupazione sono stati riportati in una lettera che il coordinatore cittadino del Movimento Sociale ha inviato al Sindaco, ai dirigenti comunali competenti, al Direttore regionale per i Beni Culturali e alla Ferrotramviaria. Di seguito il testo della lettera.

Da un’attenta analisi documentale in materia è emerso che l’eventuale realizzazione dell’opera in oggetto potrebbe arrecare notevoli danni al tessuto urbanistico e culturale dell’intera città, stanti le sottoindicate motivazioni:

·        Il sottopasso a realizzarsi andrebbe a ricadere interamente in un’area ad alto interesse archeologico;

·        Non è stata presa in considerazione che lo sbocco dell’opera andrebbe a confluire sull’antica via Appia – Traiana;

·        La distanza minima, ai sensi della Legge n. 42/2004, dal Santuario di Santa Maria delle Grazie, non verrebbe rispettata;

·        In ambito tecnico, dal rilievo ortofoto si constata l’omessa presenza del predetto santuario, riportato in pianta con la sigla “PLA 02”;

·        La stessa eclatante omissione viene parimenti riportata anche nel progettato, in pianta riportato come “PLA 01”;

·        Nell’ambito di determinate zone, come nella fattispecie, la progettazione e direzione lavori è riservata ai soli architetti, giusto quanto previsto dall’art. 52 del R.D. n. 2537 del 23.10.1925, nonché alla luce della nota della SS.BB.AA.AA.AA. di Bari n. 6812 del 20.3.1997 e della sentenza del T.A.R. Puglia  – 1^ Sez. – n. 929/98;

·        Nello specifico del progettato appare la totale assenza del parere preventivo della Soprintendenza Archeologica – art. 28 comma 4 L. 42/2004. Infatti, in materia di lavori pubblici il suddetto parere  è previsto dalla legge 109/2005 artt.2-ter-, 2-quater- 2-quinquies-, nonchè dal successivo Codice Appalti del D.LGS. 163/2006 artt. 95 e 96 ;

·        Traspare l’omessa osservanza della normativa in materia di evidenza pubblica e di lavori pubblici, nonché la mancanza di un piano di intervento per l’ipotesi di rinvenimento di siti archeologici.

Alla luce di quanto sopra esposto, la scrivente parte politica, sensibile alle problematiche inerenti il miglioramento della fruibilità stradale, così come dettato dalle Leggi, propone, in alternativa al progetto in itinere, ed in considerazione che già sussistono due ponti di superamento ferroviario, la realizzazione di una rotatoria  tra il viadotto Magna Grecia e Via Scarlatti, con una bretella che, partendo dallo stesso viadotto, fiancheggi la linea ferroviaria in direzione Bari e sino a confluire su Viale Madonna delle Grazie, in prossimità della ditta “SILMER”, così da eliminare anche il p.l. di via Valle Noé.

La ideale soluzione aggiuntiva potrebbe altresì essere quella che preveda la realizzazione di un sovrappasso pedonale con pedana elettromagnetica, in ottemperanza alle Leggi sull’abbattimento delle barriere architettoniche, a realizzarsi tra le Vie Berlinguer – Orazio Flacco, sì da permettere la piena fruibilità ai pellegrini diretti verso il santuario.

Infine, per quanto concerne la prevista chiusura dei tratti stradali aderenti la strada ferrata, per eliminare il passaggio a livello, la soluzione migliore appare quella di usare materiali movibili nei giorni di non esercizio della Ferrotramviaria, in modo da consentire a tutti un libero transito non pericoloso, che debbano essere anche trasparenti (con vetri autopulenti –tipo “Saint Goboin”-), sì da non perdere la profondità del campo visivo che dal santuario arriva sino a  Piazza Bovio.

Si resta in attesa di cortese riscontro.

Con deferenza.

RUVO DI PUGLIA, lì 08 ottobre 2012

Movimento Sociale Fiamma Tricolore

Il coordinatore cittadino
Francesco Paolo PAPARELLA

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Commenti

  • angela longone (utente non verificato)

    iniziamo i lavori…così fanno come piazza dante, LI BLOCCANO!!!!!! perchè al comune basta iniziare x prendere x il culo la gente

  • un cittadino incazzato (utente non verificato)

    Al SIG. FIAMMA TRICOLORE non gli piace NIENTE ! La sistemazione di piazza Dante non gli piace ; il sottopasso nemmeno … ci mette sempre in mezzo la Soprintendenza e una valanga di codici e codicilli che lui profondo studioso e azzeccagarbugli conosce a menadito. Ma lui ci va mai alla z.i. e quante volte al giorno? cmq quelle bretelle e bretelline,gli espropri aggiuntivi,le pedane elettromagnetiche,il personale spostabarriere ecc CHI CAVOLO LE PAGA ?Coordinatore si coordini!!!!

  • Erminio Ottone (utente non verificato)

    Le cose fatte male o in malafede dai “nostri dipendenti” DEVONO essere criticate. I riferimenti di legge e le proposte alternative differenziano la critica sterile da quella costruttiva. Sul “chi paga” la risposta è ovvia: NOI! Ma è meglio pagare per qualcosa di bello e funzionale che per opere brutte e illecite.

  • a f (utente non verificato)

    rimarremo un paese di pecoroni con sti politici