“Sotto il cielo di Palestina”, dibattito pubblico sulla pace e giustizia con Sinistra Ruvese

Sabato 25 novembre, alle 18.30, a Palazzo Caputi. In collegamento on-line dalla Palestina interverranno Ahed Izhiman, palestinese, artista visivo, co-fondatore di Artlab; Abdelrazzaq Hijazi, palestinese, co-fondatore di Creativity Lab

2 6 commenti

Sinistra Ruvese ha in programma un evento pubblico al fine di coinvolgere la comunità locale nella riflessione sulla guerra in Palestina, cercando spazi di dialogo che favoriscano la pace e la giustizia, nell’ambito della rassegna culturale NutriMenti che il movimento svolge dal 2019 a Ruvo di Puglia.

NutriMenti è la rassegna politico-culturale che interpreta il mondo con la lente della complessità; uno spazio di confronto, di dialogo, di studio e di (in)formazione; un percorso aperto a tutti e tutte, nato a partire dal desiderio del gruppo di regalarsi del tempo per studiare, imparare e capire. Un desiderio che Sinistra Ruvese ha voluto condividere con la città affinché potesse incontrare le necessità e la curiosità di tutti coloro che intendono il sapere come un diritto-dovere di ogni cittadino libero. La rassegna conta attualmente sette eventi.

L’appuntamento dedicato alla questione palestinese è per sabato 25 novembre, alle ore 18.30 nella sala conferenze di Palazzo Caputi – Museo del Libro e Casa della Cultura. Durante l’evento, denominato “Sotto il cielo di Palestina”, verranno proiettate foto e video inediti e sarà presente Marianna Bianchetti, cooperante dal 2006 nei Territori Palestinesi occupati e co-fondatrice di Artlab.

In collegamento on-line dalla Palestina interverranno Ahed Izhiman, palestinese, artista visivo, co-fondatore di Artlab; Abdelrazzaq Hijazi, palestinese, co-fondatore di Creativity Lab.

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Commenti

  • Piero coli (utente non verificato)

    Perché non intervistate e non fate intervenire anche il capo di hamas con tutti coloro i quali fecero l’assalto a persone inermi il 7 ottobre? Ma come vedete il mondo, al rovescio?

    • Annalisa (utente non verificato)

      A sentire quelli come te dovremmo approvare il massacro di donne e bambini che non c’entrano nulla col 7 ottobre? Sparare a caso nella speranza di beccare uno di Hamas?

      • amenduni francesco (utente non verificato)

        è triste ma mi creda, accade in ogni guerra.
        in quello scenario poi, per ragioni geopolitiche peculiarissime, caseggiati, scuole, ospedali, campi profughi vengono usati come basi militari … e viene difficile pensare a bombardamenti chirurgici …

  • Pizza e panzerotti (utente non verificato)

    Certamente è gente che vivono nelle nuvole come i terroristi palestinesi che sono scesi dalle nuvole per uccidere persone innocenti.Ora iniziano con illustrazioni e dibattiti che non portano a niente tanto per fare qualche cosa.

    • Annalisa (utente non verificato)

      E quindi per vendicare 1.400 innocenti secondo la tua logica era necessario uccidere altri 14.000 civili innocenti, 5.000 dei quali bambini.

  • Pizza e panzerotti (utente non verificato)

    Cara Annalisa non ho mai detto che uccidere altri innocenti sia una cosa giusta.Dico e ribadisco che chi ha innescato per primo questa guerra atroce deve per primo assumersi le sue responsabilità .Ora parteggiare come fate voi che volete dimostrare che la colpa è soltanto degli israeliani e non tenere conto anche delle loro vittime non è cosa giusta.Saluti