Sisto e il carnevale. Leggende e tradizioni

A Molfetta ancora oggi, a mezzanotte nella notte tra il martedì grasso e il mercoledì delle Ceneri, dalla chiesa di S. Stefano esce la croce per la processione notturna che dà inizio alla Quaresima
Il 10 febbraio ci sarà l’incontro con il professor Pietro Sisto.
Dal libro di Pietro Sisto, si scoprono “bagordi e dissonestà”, commessi impunemente durante le feste mascherate. Sono rimasti solo i coriandoli e i bambini mascherati, i maschi da supereroi e le femmine da principesse, a ricordarci la festa che rallegrava le fredde giornate invernali che passavano velocemente prima dell’inizio del periodo austero di digiuni e penitenze che avrebbe portato alla Pasqua.
C’era una volta, un tempo in cui il Carnevale era una festa che muoveva tutti, piccoli e adulti, al gioco e allo scherzo, in cui le trasgressioni alimentari eranoaccompagnate da quelle sessuali, tanto da divenire oggettodi editti vescovili, che volevano impedirne le esagerazioni. Così nell’editto di Mons. Salerni contro i giochi del Carnevale: con sommo horrore e dispiacere dell’animonostro restiamo informati, specialmente in santa visita, chealcuni figli di iniquità, in tempo particolarmente delCarnevale, et in occasione de balli tra l’uno e l’altrosesso, scordansi affatto delle loro anime, sogliono trascorrere in manifesti bagordi e dissonestà”.
A dire il vero leggendo “L’ULTIMA FESTA Storia e metamorfosi del carnevale in Puglia” di Pietro Sisto, se ne scoprono di tutti i colori di bagordi e dissonestà,commesse impunemente durante le feste mascherate. Il Prof. Sisto, ci immerge abilmente in quelle che erano le atmosfere carnascialesche, documentando con minuzia anche fotograficagli usi e le tradizioni che rallegravano interi paesi. Era l’ultimo giorno quello in cui si concentravano “iriti” più spinti, che avrebbero smosso vescovi esacerdoti a chiedere la scomunica per chi vi prendeva parte… e allo scoccare della mezzanotte c’erano soprattutto i sagrestani a ricordare con il suono dei campanelli che il tempo della baldoria era finito. A Molfetta ancora oggi, a mezzanotte nella notte tra il martedì grasso e il mercoledì delle Ceneri, dalla chiesa di S. Stefano esce la croce per la processione notturna che dà inizio alla Quaresima. Nella nostra Ruvo a Mezzanotte ai crocicchi delle strade compare la smunta “Quarantana” con tutto il proprio simbolismo. Il passaggio dal Carnevale alla Quaresima cambiava anche i cibi a tavola, erano banditi: i formaggi, le uova e la carne.
E’ molto probabile che la parola Carnevale derivi dalla Carnem levare. Le massaie si dedicavano alla pulitura di pentole e posate che venivano purificate con acqua cenere e aceto, dalla carne e dal grasso che avevano toccato durante il resto dell’anno. Piccoli riti che si ripetevano di casa in casa. Nella ricca parte antologica, all’interno del libro, si possono trovare i testi con cui le autorità dei vari paesi della nostra Regione, cercavano di arginare le esagerazioni.Per chi volesse saperne di più sulle tradizioni carnascialesche a Ruvo di Puglia non può mancare Mercoledì 10 febbraio alle ore 18,30 presso l’Hotel Pineta in via Carlo Marx all’incontro con il Prof.Pietro Sisto.
All’incontro sono previsti i Saluti del Sindaco Ing.Michele Stragapede, l’assessore Provinciale Matteo Paparella e il Presidente del Gruppo Culturale Teatrale”Biagio Minafra”. Un contributo all’incontro lo daranno certamente l’assessore alla Cultura e Turismo Cleto Bucci,ilprof.Domenico Mastrorilli cultore delle tradizioni locali eil Dott.Franco Di Palo Studioso locale. A moderare l’incontroil Prof.Vito De Palo direttore artistico e autore dicommedie in vernacolo messe in scena dal gruppo CulturaleTeatrale “Biagio Minafra”
Commenti
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e basta sempre le stesse cose, cambiate ogni tanto….
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La storia è sempre avvincente!
COMPLIMENTI! -
La Processione della Croce a Molfetta esce dalla chiesa del PURGATORIO e non da S. Stefano !








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