Si stringe il cerchio sui nomi dei “vandali” alla Cotugno. Rientrato l’allarme bomba

Comunicazione ufficiale: domani, martedì, le lezioni proseguiranno normalmente. Intanto non si fermano le indagini e le azioni da intraprendere. Una delegazione di genitori assieme al Preside Bonasia sono andati dal sindaco stamattina
Il potenziamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine, soprattutto nelle ore serali, e più telecamere di video sorveglianza oltre ad ogni misura che riporti tranquillità all’interno dell’istituto scolastico della Cotugno, a cui si associano interventi richiesti anche per la Giovanni XXIII-Carducci.
Per favorire il tutto alcuni genitori faranno anche dei sopraluoghi attorno alla Cotugno in diverse ore della serata.
Sta funzionando infatti la “rete” di genitori, residenti nel quartiere e famiglie che assieme a vigili urbani, carabinieri e sembra anche assistenti sociali, nelle ultime ore sono sulle tracce del gruppo di “vandali” che da qualche tempo sta mettendo a repentaglio la tranquillità della scuola media Cotugno. Anche diversi studenti stanno indicando alcuni “facce” di coetanei e ex alunni visti gironzolare più volte attorno all’istituto di via Ippedico e molte volte dentro la scuola.
Una rete per risalire al gruppo di “bulli” visti salire finanche sul tetto della scuola per appiccare fuoco, scoppiare petardi, bivaccare nei dintorni. Secondo alcuni genitori allarmati, la ferocia travestita da “bravata” del gruppo di vandali si sarebbe accanita anche su un gatto, trovato morto quasi a brandelli sul tetto della scuola.
La Cotugno presa di mira con ripetuti atti vandalici (scritte sui muri, sporcizia, vetri rotti, danni) che ha trovato l’apice nelle ultime ore con la minaccia, scritta pare sui muri di un bagno interno, dello scoppio di una bomba stamattina.
Un allarme favorito anche dal tam tam di facebook che da ieri sera ha mandato in panico tutta la scuola.
Per diverse ore stamattina si è accavallato il via vai di mamme e genitori intimoriti. Parte di studenti ha colto l’occasione per non entrare all’ingresso e andare via da scuola.
Una delegazione di genitori assieme al preside Michele Bonasia si è ritrovata a palazzo di città per incontrare il sindaco, fuori Ruvo per un impegno a Bari. Raggiunto al telefono ha assicurato che al rientro avrebbe incontrato il comandante dei carabinieri e dei vigili urbani per decidere sul da farsi.
Nelle ore successive le indagini dei carabinieri assieme agli assistenti sociali hanno condotto l’individuazione di alcuni nomi di ragazzi, minori, “beccati” ad intrufolarsi e ad armeggiare nei dintorni l’istituto scolastico.
Segnalazioni e denunce su cui ora si stanno approfondendo le ricerche.
Intanto, l’allarme bomba è rientrato dopo aver setacciato tutti gli angoli della scuola.
La scuola ha fatto circolare una comunicazione ufficiale rivolta a tutti i ragazzi, genitori, famiglie e personale della scuola che rassicura sulle lezioni che si svolgeranno domani.
Ecco cosa dice:
“Con riferimento a quanto accaduto in data odierna che ha visto l’intervento delle Autorità preposte al controllo del territorio (Vigili Urbani, Carabinieri), Il Dirigente Scolastico, Michele Bonasia, tenuto conto delle dichiarazioni rilasciate dalle predette autorità, comunica che non ci sono pericoli che possano impedire il regolare svolgimento delle attività scolastiche in un contesto di tranquillità. Si invitano i docenti ad informare le famiglie per il tramite degli alunni”.
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