Si conclude “ll paese dagli occhi sorpresi”. Attese per un futuro incerto

Finiti i giochi estivi allestiti in piazza per tutta mia la città, i bambini torneranno a rinchiudersi in casa davanti alla tv.
Si sono concluse domenica 29 agosto, con 5 metri di torta e 200 candeline, le manifestazioni e gli appuntamenti di animazione ludica e teatrale in piazza, di divertimento, gioco e ballo per le strade del centro storico ruvese, che per 11 giorni (dal 18 al 29 agosto) si è popolato di ruvesi e non. E’ questo che accade nelle manifestazioni che invitano a sentir propria la città.
Conclusa questa fase di gioco rimangono sospese alcune domande… E ora? Dove andranno i bimbi a giocare? Torneranno nelle loro stanze a guardare la TV e a giocare alla playstation?
Le principali osservazioni raccolte sui questionari somministrati al punto informazioni dalla cooperativa sociale Nous, capofila del progetto “Tutta mia la città”, riportano tanta soddisfazione per l’operato, ma un altrettanto bisogno di continuità, di appuntamenti fissi ai quali rimandare le 1000 domande dei bambini : “Ma domani andiamo in piazza a giocare?” “Ma stasera andiamo ancora a ballare con il nonno?”
La passione degli operatori della Cooperativa sociale Nous e dell’Associazione culturale “Tra il dire e il fare” , la grinta degli animatori ANSPI San Giacomo e l’entusiasmo dei bambini e delle famiglie ruvesi che hanno partecipato attivamente alle iniziative, hanno dato forza ad un’Amministrazione Comunale soddisfatta e consapevole della necessità di creare momenti di siffatto valore sociale e culturale.
E sono le 200 candeline a chiudere il sipario della IX edizione di “Il paese dagli occhi sorpresi”, il festival teatrale che festeggia appunto la sua 200esima replica de “La Bella Addormentata”, spettacolo che ancora una volta ha fatto sognare piccoli e grandi, in attesa della prossima estate.
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