Sgominato gruppo criminale andriese responsabile di una rapina a Ruvo

La Redazione

In manette 14 persone e due ai domiciliari.

0 commenta

Questa mattina è stato consegnato alla Giustizia un gruppo criminale particolarmente pericoloso che operava ad Andria e nei centri viciniori.

14 persone sono finite in manette (2 ai domiciliari) a seguito di una vasta operazione congiunta da parte della Squadra mobile di Bari e del Commissariato della Polizia di Stato di Andria, con la collaborazione del Reparto prevenzione crimine “Puglia”, di unità cinofile ed aeree, con l’esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.

Si tratta di un operazione anticrimine -come hanno dichiarato stamane il Questore di Bari, Domenico Pinzello, il Dirigente della Mobile, Luigi Rinella ed il Dirigente del Commissariato di P.S. di Andria, Vincenzo Massimo Modeo- che si inserisce in una più complessa attività investigativa. L’azione congiunta delle Forze dell’ordine, ha permesso di disarticolare un gruppo pericoloso per disponibilità di armi, che mirava a prendere in mano il controllo del territorio di Andria e del territorio circostante.

Gli arrestati sono ritenuti responsabili a vario titolo di rapina aggravata, porto e detenzioni di armi da guerra e comuni da sparo, ricettazione, reati aggravati dal metodo mafioso di cui l’art. 7 l.203/91. La misura cautelare trova origine in una specifica attività investigativa sul gruppo criminale facente capo al 31 enne Filippo Griner.

Tale attività ha consentito di far luce su due episodi criminosi accaduti nell’anno 2012. Nello specifico: una rapina commessa ai danni di due rappresentanti di gioielli nei pressi di Ruvo di Puglia e la detenzione, il porto e la ricettazione di numerose armi da guerra clandestine, munizioni di tipo bellico ed esplosivi, sequestrati ad Andria nel novembre 2012. Per questi fatti, lo scorso 21 giugno, la Squadra Mobile e il Commissariato di Polizia di Andria hanno eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto disposto dalla D.D.A. nei confronti dello stesso Griner e di Giuseppe Cafieri (classe ’77).

Si è focalizzata l’attenzione su alcune rapine nel territorio. All’interno dell’attività investigativa, lo scorso 15  ottobre, sono state rinvenute, alle spalle della  villa di Filippo Griner ai piedi di Castel del Monte, armi da fuoco sotterrate in contenitori di plastica, che servivano al gruppo criminale. In particolare sono stati rinvenuti 2 fucili kalashnikov, 1 fucile a pompa, 1 fucile a pompa di marca diversa e 4kg di tritolo di massima esplosività, di cui detentore ne sarebbe lo stesso Griner.

Di seguito i nomi degli arrestati:
Di Bari Savino – Andria – 36enne; Vaccina Vincenzo – Andria – 31enne; Fasciano Leonardo – Andria – 40enne; Lapenna Alfonso – Trani – 40enne; Roberto Michele – Andria – 60enne; Roberto Sabino – Andria -41enne; Roberto Riccardo – Andria – 35enne; C.D. – Terlizzi – 26enne; P.M. – Andria – 36enne; Capogna Vito – Andria – 56enne; Merra Antonio – Andria – 33enne; Campanale Riccardo – Andria 52enne – Piarulli Riccardo – Andria – 36enne ai domiciliari – P.N. – Andria – 41enne anch’esso ai domiciliari.

avatar

Commenti

  • enzo lamonarca (utente non verificato)

    portateli sulla murgia e legateli …………ci pensano i cinghiali a fare la giustizia,questa e’ gente che va’ subito eliminata senza spreco di denaro e di tempo!!

  • Luigi Franchi (utente non verificato)

    Leggi rigidissime, severissime, impediscono d’inquinare il Parco, d’avvelenarne la fauna selvatica. Eppoi, i cinghiali non sono affatto scemi, non si cibano di rifiuti umani!