Sgominata banda di spacciatori a Corato. Indagate anche persone di Ruvo

La Redazione

Tra gli arrestati anche un marocchino residente a Ruvo.

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Vasta operazione antidroga alle prime luci dell’alba di oggi a Corato. In azione anche un elicottero ed una unità cinofila.

Undici le persone coinvolte -dieci coratini ed un marocchino residente a Ruvo- arrestate dalla squadra mobile di Bari e dagli agenti del locale Commissariato di Polizia su disposizione del Gip del Tribunale di Trani.

Otto di loro sono finiti in carcere, mentre altri tre sono agli arresti domiciliari. Tra loro ci sono tre donne ed altrettanti incensurati. Per motivi d’infagine, la Procura non ha comunicato i nomi degli arrestati.

Per tutti l’accusa, a vario titolo ed in concorso tra loro, è di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, soprattutto cocaina e hashish.

Quasi tutti gli arrestati appartengono a soli due nuclei familiari, tanto che l’operazione è stata denominata “Family”.

Nel corso dell’operazione sono state indagate anche altre nove persone di Corato, Bisceglie, Ruvo e Barletta.

Lo spaccio avveniva soprattutto in piazza Di Vagno, nel quartiere “Cirasella”, nei dintorni del cimitero e nei pressi di via Prenestina, a ridosso della sp.231.

Dalle telefonate intercettate è emerso il linguaggio in codice utilizzato dagli arrestati. Per definire la droga si parlava infiatti di “magliette”, “cioccolatini” e “sigarette”.

Agli arresti di oggi si è giunti dopo oltre un anno di indagini effettuate dal Commissariato di Polizia di Corato, con l’ausilio di intercettazioni telefoniche ed ambientali.

«Abbiamo stroncato appena in tempo un’attività di spaccio che ha inquinato Corato e i paesi vicini», ha detto il Procuratore Capo di Trani, Carlo Maria Capristo, intervenuto in conferenza stampa insieme al pm Fabio Buquicchio che ha coordinato le indagini, al Questore di Bari Domenico Pinzello ed al dirigente del Commissariato di Corato, Saverio Mezzina.

«Si tratta di un’organizzazione partita con una conduzione familiare, ma che negli ultimi tempi si stava ingrandendo sempre di più. Da Corato la cocaina era infatti spacciata dappertutto, anche in altre parti d’Italia. L’obiettivo è ora risalire ai fornitori. Non escludiamo quindi sviluppi importanti a breve.

Corato, insieme ad Andria, si è rivelata obettivo sensibile per lo spaccio di droga. Fortunatamente alla Polizia sono arrivate diverse segnalazioni dagli stessi cittadini, preoccupati dal dilagare dello spaccio in città, anche da parte di persone di “buona famiglia”».

«Con gli arresti di oggi -ha precisato il Questore di Bari, Domenico Pinzello- salgono a 260 gli arresti per spaccio di droga effettuati dall’inizio dell’anno nelle province di Bari e Bat».

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