Sette lavoratori in nero, chiuso tomaificio

La Redazione

Per il titolare, una denuncia e sanzioni pecuniarie per 250mila euro

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I Carabinieri della Stazione di Ruvo di Puglia e il personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Bari, nei giorni scorsi hanno compiuto un delicato controllo all’interno di un noto tomaificio locale, tenuto da tempo sotto osservazione dalle forze dell’ordine, a causa di alcune anomalie notate durante i numerosi servizi di controllo del territorio.

Per tali ragioni è stato deciso di approfondire le verifiche, sfruttando le competenze del reparto specializzato dell’Arma. Già dal primo momento in cui gli operanti hanno messo piede all’interno della fabbrica, sono emerse numerose violazioni sulle più elementari norme in materia di tutela dei lavoratori e della loro salute sul posto di lavoro. Gli accertamenti, infatti, hanno permesso di riscontrare la non idoneità delle vie di fuga in caso di emergenza, molte delle quali erano bloccate dalla presenza di materiale di vario tipo. Inoltre, è stato constatato che i dipendenti non erano informati sui rischi generali e specifici connessi alla loro attività lavorativa e dei conseguenti rischi sanitari.

Ciò che però ha portato alla sospensione cautelare dell’attività imprenditoriale è stata la presenza di ben sette lavoratori in nero, tra cui un infra sedicenne, senza alcuna documentazione riguardante i contratti di lavoro subordinato.  Oltre alla chiusura del capannone, per il titolare è scattata una denuncia in stato di libertà, nonché sanzioni amministrative e ammende per un totale di circa 250mila euro.

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Commenti

  • andre (utente non verificato)

    giusto. giustissimo! cosi delle persone perdono il posto di lavoro. un imprenditore e’ rovinato e le scarpe le compriamo fatte in Cina alle stesse codnzioni. Una multa cosi salata non e’ proprio un vanto per il nostro stato. Ma siamo contenti cosi…Evviva!