Serata Jazz alle cantine di Palazzo Jatta con Diomira Invisible Ensemble
Ospiti speciali Steve Potts al sax alto e soprano e Gianni Lenoci al pianoforte.
Il 31 gennaio 2007, nelle cantine di Palazzo Jatta, alle 21,00 si terrà il concerto Hocus Pocus organizzato dai Diomira Invisible Ensemble con la partecipazione di Steve Potts al sax alto e soprano e Gianni Lenoci al pianoforte.
Un pugno di composizioni dal songbook di Steve Lacy. Un quartetto di musicisti in bilico tra jazz, rock, elettronica e dadaismo sonoro. Due ospiti: uno dei più originali ed intensi sassofonisti della sua generazione, collaboratore stretto di Lacy per oltre un ventennio, ed uno dei più avventurosi pianisti italiani, profondo conoscitore della musica del genio newyorchese.
Diomira. E’ nome di donna ed è stato scelto da Calvino per la prima delle sue città invisibili, nella serie “Le città e la memoria”. La scrittura dei Diomira, tuttavia, non vive di memoria ma di ricordi. Essa costruisce un dialogo mai sistematico ma sempre improvviso ed improvvisato tra passato e presente.
Invisible. In una società dominata dall’immagine la nostra musica vuole essere un invito all’ascolto. Essa non traduce tanto le immagini quanto i suoni, le voci, i rumori della città.
Ensemble. Si tratta di suoni ascoltati, ricordati, ripensati da ciascuno di noi quattro, aldilà di ruoli, funzioni e stili ben precisi. Quattro voci, quattro angoli di uno spazio che racconta lo spazio – quello urbano – in un divenire polifonico dove ci sono punti di partenza ma non d’arrivo.
Vittorio Gallo (sax soprano, tenore, alto, sopranino), Adolfo La Volpe (chitarra elettrica, electronics), Pierpaolo Martino (basso elettrico, contrabbasso), Daniele Abbinante (batteria) sono i componenti dei Diomira Invisible Ensemble. Il Diomira Invisible Ensemble nasce nel 1998. Sin dall’inizio, il quartetto sperimenta una personale fusione di jazz, rock, musica etnica ed avanguardia contemporanea, eseguendo esclusivamente composizioni originali.
Nel settembre 2000 l’Ensemble pubblica il primo cd “8 compresse effervescenti“, nel quale la ricerca sonora e compositiva si sposa ad un umorismo surreale e depistante. Negli anni successivi l’Ensemble avvia parallelamente una fruttuosa collaborazione con il noto sassofonista Eugenio Colombo, da più di vent’anni una figura di primaria importanza nel panorama del jazz c.d.”di ricerca”. Con Colombo il D.I.E. ha sinora pubblicato due cd: “Tempiduri” (Splasc(h) Records, 2001), che vede la partecipazione della cantante libica Evelina Meghnagi, e che ha ricevuto favorevolissimi consensi di critica dalle maggiori testate specializzate (Musica Jazz, Alias, World Music, Repubblica, la francese Jazzman); e “United Front” (Splasc(h) Records, 2004), testimonianza di un concerto che la formazione -allargata ad ottetto con l’aggiunta di Pino Minafra, Nicola Pisani e Gianni Lenoci– ha tenuto nella Sala A di Radio Rai, e che è stato trasmesso in diretta da RadioTre. Ancora con Colombo il D.I.E, oltre ad aver suonato dal vivo in alcuni fra i più importanti festival italiani, ha registrato nel 2003 la colonna sonora del film “Alla fine della notte” del regista Salvatore Piscicelli, con Ennio Fantastichini, Ida Di Benedetto, Elena Sofia Ricci e Ricky Tognazzi.
Nel 2004 il D.I.E. ha elaborato materiale per un nuovo cd a proprio nome, registrato con il prezioso apporto creativo dello stesso Colombo e di Gianni Lenoci. Il cd, intitolato “Città di vetro”, è uscito ad aprile 2005 per la Splasc(h) Records, ed è stato accolto con grande favore dalla critica specializzata (Musica Jazz, Il manifesto, Il corriere della sera). Il Diomira Invisible Ensemble è risultato dodicesimo nella categoria “migliore formazione italiana dell’anno 2005“, all’interno del referendum “Top Jazz” indetto dalla rivista specializzata “Musica Jazz“.
Negli ultimi mesi il D.I.E. ha composto ed eseguito le musiche per il documentario “Cities of stone“, presentato alla Biennale di Venezia, ed il cui dvd verrà allegato al catalogo ufficiale della mostra.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Sanb, accertate tre violazioni per abbandono di rifiuti