Sequestrate due tonnellate di formaggio falso, tre persone denunciate

Il sequestro del falso pecorino romano dop è avvenuto in un’azienda di Ruvo di Puglia durante l’attività di controllo del corpo forestale dello Stato
In un’azienda ruvese di vendita all’ingrosso ed al dettaglio di prodotti alimentari e di consumo il Corpo forestale dello Stato ha sottoposto a sequestro circa due tonnellate di falso formaggio pecorino romano dop.
Il sequestro è avvenuto nel corso di un’attività di controllo per la sicurezza e tutela dei prodotti agroalimentari.
Il provvedimento si è reso necessario poiché i forestali del Nucleo tutela regolamenti comunitari – diretto dal commissario capo Alberto Di Monte, e della sezione di analisi criminale, diretta dal commissario capo Giuliano Palomba – durante il controllo hanno verificato che in azienda era presente il formaggio con etichetta e sigilli falsi contenenti informazioni errate e contraddittorie.
Da ulteriori verifiche si è accertato inoltre che la merce, acquistata da un’azienda di Trani, proveniva da una ditta di Milano sottoposta alla procedura fallimentare, ed era accompagnata da fatture false.
In base ai reati ipotizzati dagli inquirenti, i tre rappresentante legali dell’azienda sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Trani.
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