Sequestrata una cava abusiva

La Redazione

Utilizzato un drone messo a disposizione dal Parco nazionale dell’Alta Murgia. Alterati almeno 150mila metri quadrati di territorio

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Il personale del Coordinamento territoriale per l'Ambiente del Corpo Forestale dello Stato di Altamura ha accertato, nell'agro del Comune di Ruvo di Puglia, in località "Barile", l'attività di coltivazione di cava senza alcuna autorizzazione regionale.

I Forestali, coordinati dal commissario capo Giuliano Palomba, hanno accertato attraverso rilievi fotografici e videografici ripetuti nel tempo anche a mezzo di drone, messo a disposizione dall'ente Parco nazionale dell'Alta Murgia, l'attività di cava abusiva in atto con lavori a una profondità massima di 20 metri e l'alterazione di circa 150mila metri quadrati di territorio.

Il sito di coltivazione e le aree di pertinenza adibite a deposito e stoccaggio di materiale lapideo, vincolate sotto il profilo ambientale e paesaggistico, in parte ricadenti all'interno del parco, sono stati posti sotto sequestro preventivo e i rappresentanti legali di due distinte società, proprietari della cava, entrambi residenti a Trani, sono stati denunciati all'Autorità Giudiziaria per alterazione e modificazione permanenti della Murgia.

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