“Sentimenti cromatici”, le opere di Lanico in mostra a Molfetta

Nicola Cantatore “Lanico” all’opera
“Sentimenti cromatici” del ruvese Nicola Cantatore, in arte Lanico, è patrocinata dal Comune di Molfetta e dall’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Trani
“Sentimenti cromatici” è la mostra di opere astratte del pittore Nicola Cantatore, in arte Lanico, allestita negli spazi della Sala dei Templari, a Molfetta, dal 28 agosto al 10 settembre.
Il vernissage è fissato per mercoledì 28 agosto, alle 18. La mostra, a ingresso gratuito, è visitabile dal lunedì al sabato dalle 18 alle 21; la domenica dalle 10 alle 15 e dalle 18 alle 21.
“Sentimenti cromatici” è patrocinata dal Comune di Molfetta e dall’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Trani a cui Cantatore è iscritto, essendo un commercialista. Lanico ha esposto nella sala conferenze di Palazzo Caputi-Casa della Cultura e nel Centro Congressi del Levante, in occasione della scorsa edizione della Fiera del Levante.
Come racconta il curatore Domenico Tambone, «i dipinti di Lanico sono delle opere astratte fortemente influenzate da grandi Maestri come J. Pollock, G. Balla, U. Boccioni, solo per nominarne alcuni, ai quali, naturalmente, egli non intende paragonarsi ma riferirsi sempre con deferente ossequio. L’artista, mediante l’utilizzo di colori (prettamente acrilici), forme e linee anche geometriche, trasferisce su tela i propri sentimenti e, richiamando l’attenzione dell’osservatore cerca di coinvolgerlo emotivamente portandolo ad entrare nel proprio mondo pittorico in quanto ciò che si agita sulle sue tele è un qualcosa che appartiene a tutti e che correla l’arte alla vita. L’artista cerca di far sì che uno spettatore sensibile e perspicace possa considerare l’osservazione delle sue opere come dei preziosi momenti di piacevole riflessione introspettiva e interattiva, utili a mantenere sempre viva quella magia unica e straordinaria che l’arte pittorica riesce a trasmettere e a propagare con intensa forza espressiva e di sentimento.
“Lanico”, che di solito rifiuta l’uso classico dei pennelli, si cimenta e sperimenta varie tecniche pittoriche come quella dello swipe (colata di colore), del drip painting (sgocciolamento), dello squeegee painting (dipingere con spatola) e del pendolo. I dipinti di “Lanico”, lungi dall’essere solo delle belle combinazioni cromatiche astratte, chiedono al fruitore un’ulteriore livello di attenzione, chiedono di avvicinarsi alla superficie del dipinto per osservarne e scrutarne non solo le cromie ottenute, ma soprattutto di ricercare e scoprire nelle figure, nelle parole e nei segni raffigurati, a volte invisibili a prima vista, quegli elementi/messaggi significativi che scuotono e agitano i sentimenti dell’esecutore e che, probabilmente, trovino riscontro in quelli dell’osservatore.
Ma vi è di più. Alcune opere specifiche dell’artista in questione, nonostante un diverso pulsare di tecniche, creano un dialogo continuo tra le diverse tele. In questo modo specifico l’artista sia come persona singola sia come membro di una più ampia collettività intende esprimere con urgenza espressiva il proprio sentire di un determinato momento, la propria e intima visione del mondo e della realtà che lo circonda, le proprie ansie e domande sul mistero dell’esistenza facendone un filo conduttore.
Questi ultimi sentimenti sono stati riversati nelle opere intitolate “WORDS”, “NUMBERS”, “QUO VADIS”, “MIGRANTI” e “NO WAR” scrutando le quali con attenzione e lasciandosi guidare dalla loro variegata simbologia, a volte volutamente criptica, fanno comprendere e sentire le grida che tramite colori e simboli hanno dato il titolo alla mostra».
Commenti
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“Sentimenti cromatici”di Lanico sono anche a casa mia! Ed è un piacere, sempre.








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