Sempre più saldo il rapporto tra Antares Ruvo e la sarda Dinamo Academy

La Redazione

La squadra giovanile di basket, diretta da Gianluca Di Bari, insieme a più di venti squadre, fa parte dell’Accademia che forma i futuri cestisti

0 commenta

«Ruvo di Puglia è una cittadina di 25mila abitanti in provincia di Bari. Si raggiunge da Sassari con uno
o due giorni di viaggio, dipende dalle coincidenze e dai mezzi usati.

Se ci andrete troverete una
squadra di basket, l’Antares: la presidentessa, Anna Siciliani, il marito Gianluca Di Bari, direttore
tecnico della società, e molti ragazzi tutti grandi tifosi della Dinamo».

Ha inizio così il comunicato della Dinamo Banco di Sardegna che ha stretto una collaborazione con l’Antares Ruvo di Pugia, società di basket a livello giovanile.

«”Lo siamo diventati quando
la Dinamo ha vinto lo scudetto – dice Di Bari -. Non era la solita Olimpia Milano e ha fatto sognare tutti noi, ha
rivitalizzato l’intero mondo del basket. Prima ancora dello scudetto, veder giocare i cugini Travis e Drake Diener
era uno spettacolo”.

E così la Antares di Ruvo di Puglia è entrata nel progetto Dinamo Academy che
raggruppa oltre 20 società di basket a livello giovanile. Questo dimostra quanto sia ampio e
importante il progetto e anche quanto la Dinamo Banco di Sardegna sia non solo popolare
oltre i confini di Sassari e dell’Isola ma anche importante per tutto il movimento cestistico.

“L’idea è nata otto anni fa, quando a Trento abbiamo visto come erano organizzati con le squadre
giovanili – racconta Giovanni Piras, responsabile delle giovanili Dinamo -. Ho pensato che con la
squadre sarde si dovesse collaborare, nell’interesse di tutti e del basket, e così è nata Academy”.

Del progetto fanno parte, oltre a società sarde, due propaggini “continentali”: la pugliese Antares e
la romana Vigna Pia, una società che può vantare già mezzo secolo di presenza nel mondo del
basket. In quest’ultimo caso la propensione per la società del presidente Sardara è, per così dire,
più meditata».

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!