Segnaletica e paletti «spuntati come funghi», Cantatore presenta interrogazione

L’interrogazione è rivolta all’assessore alla polizia locale Dino Saulle e riguarda l’apposizione di segnaletica orizzontale e paletti dinanzi a esercizi commerciali che si affacciano su piazza Bovio

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Il consigliere comunale di opposizione Vito Cantatore (Alleanza civica) ha presentato interrogazione, con richiesta di risposta scritta, all’assessore alla polizia locale Dino Saulle sulla apposizione di segnaletica orizzontale dinanzi a esercizi commerciali che si affacciano su piazza Bovio.

«Nelle prime ore pomeridiane di ieri – si legge – frontalmente ai civici 21 e 22 di Piazza Bovio, ovverossia di fronte alla sede del CAB ed all’esercizio commerciale di frutta e verdura, è spuntata come un “fungo”, anche se non è tempo di crescita dello stesso, una delimitazione stradale che, partendo dal marciapiedi e per una larghezza di oltre m. 1,50, delimita una fascia viaria impedendone l’utilizzo veicolare.

Detta fascia, a parte la segnaletica orizzontale, risulta delimitata da tre paletti dissuasori in ghisa. Ciò che si sta verificando era facilmente immaginabile.

Per il rifornimento dell’esercizio commerciale il camion (piccolo o grande che sia) è costretto a fermarsi, sulla sede viaria, in direzione dell’ingresso del locale, così bloccando il normale flusso veicolare in corrispondenza di un incrocio ad alta densità, peraltro disciplinato da una rotonda che rallenta la velocità di tutti i mezzi che vi giungono.

Le condizioni così createsi erano facilmente immaginabili, sì che prima di porre in essere una soluzione viaria che disattende le norme codicistiche, ci si è posti il problema delle conseguenze che si sarebbero venute a creare?

Si vuole, per caso e come è avvenuto per molte attività che erano presenti nel centro storico, che l’attività commerciale si autosopprima?  La politica vuole continuare a seguire la strada della desertificazione commerciale ?

Per tali motivazioni si pone la presente interrogazione perché se ne discuta in Consiglio Comunale, visti i “brutti precedenti” creatisi ed inerenti: a)in gennaio la chiusura di Via Madonna delle Grazie, con la conseguente impossibilità di raggiungere veicolarmente l’asilo nido; b) l’astrusa articolazione stradale in corrispondenza dell’incrocio tra Via Scarlatti e Via Valle Noè creata nei mesi di febbraio e marzo.

Situazioni di poi entrambe ripristinate allo stato originario eccezion fatta per il permanere del cambio della direzione di marcia di Via Fornaci cosicchè, all’attualità, tale strada si aggiunge a Via E. Fermi e Via Bissolati con senso identico di percorrenza a scendere verso Via Scarlatti.

Una ultima considerazione va rappresentata.

Esiste un provvedimento/ordinanza che assista tale nuova regolamentazione viaria?

È stato richiesto il parere della Soprintendenza visto che Piazza Bovio è uno dei luoghi pubblici più datato?».

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Commenti

  • amenduni francesco (utente non verificato)

    di tutte le astruserie messe in atto sulle sedi stradali cittadine, questa è la più improvvida, assurda, stupida di tutte. mi chiedo se al tavolo dei bottoni ci sia un controllore o se queste decisioni vengono prese a caso, ai dadi, a simpatie o … peggio …

  • Lupo Alberto (utente non verificato)

    Sicuramente due sono le concause da ricercare in comune per giustificare tale ulteriore sfascio alla circolazione stradale. La prima è che hanno sbagliato mese e certamente credono ancora di essere al primo di Aprile e non al giorno 25 dello stesso mese. La seconda è la più credibile e che forse qualche assessore sia appena tornato dal Vinitaly di Verona e sia ancora sotto effetto dei vini degustati. Proprio non sanno più cosa inventarsi in comune per distruggere ogni cosa a danno della già critica circolazione stradale e del commercio cittadino. Ora certamente per rallegrare i nostri animi si inventeranno ancora una volta il festival delle marcette funebri. Preparatevi a lacrimare usando cipolle e peperoncini rossi. Salute e buon 25 aprile.

  • Pippo e pluto (utente non verificato)

    Sono convinto che la causa principale è la seconda così come scritto da lupo Alberto. Il consigliere appena tornato dal Vinitaly di Verona ha fatto il suo dovere è anche se ha ristretto la carreggiata con i paletti in ghisa vi è sempre ancora la seconda carreggiata quella immaginaria prodotta dal vino degustato. Ora nel comune di Ruvo di puglia è tutto immaginario commercio florido, turisti a migliaia, ciclo amatori che intasano le vie ciclabili soprattutto quella di via Alberto Mario , verde pubblico sempre ben curato , strade sempre efficienti ed asfaltate ecc.Meglio avere una bella botte di vino vuota che consiglio comunale inefficiente. Buona bevuta di vino a tutti voi.