Seconda domenica di Pasqua senza il passo gioioso del Cristo Risorto

Perdurando la pandemia Covid e le misure di sicurezza anticontagio, non sfilerà per le vie della città la processione del Cristo Risorto a cura della Confraternita Purificazione-Addolorata
Ecco il giorno più atteso da tantissimi fedeli: la domenica della Santa Pasqua, giorno della Resurrezione e della rinascita del nostro Signore.
A causa del perdurare della pandemia Covid e delle misure di sicurezza anticontagio, non sfilerà per le vie della città la processione del Cristo Risorto a cura della Confraternita Purificazione-Addolorata, nella chiesa di San Domenico.
Il simulacro risale al 1952 e fu realizzato dal cartapestaio leccese Salvatore Bruno: Cristo, trionfante, stringe nella mano sinistra una bandiera bianca con una croce, a simboleggiare la vittoria della vita sulla morte.
La statua viene portata a spalla per un breve giro della città, tra coperte multicolore alla finestre, lancio di petali e coriandoli, bambini che sventolano il Tricolore. Il corteo processionale si ferma nei punti della città in cui penzolano le Quarantane che esplodono: la penitenza e la morte sono sconfitte dalla Vita.
Intorno alle 12 solitamente è previsto il rientro del simulacro: all’esterno della chiesa di San Domenico viene celebrata la Santa Messa al termine della quale viene fatta esplodere la quarantana presente in Piazza Bovio.
Purtroppo per tutti i ruvesi non sarà la solita Pasqua, ma la speranza è quella che si possa ritornare a gioire quanto prima.
Commenti
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Speriamo che si possa tornare ma non illumina diamoci troppo. Temo che invece sia in atto una strategia per cancellare piano piano i riti e la tradizione popolare. A vantaggio dello streaming.








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