Scuole,Comune e associazioni ruvesi a Casal di Principe per la marcia in ricordo di don Peppe Diana

La Redazione

Tra i presenti a corteo don Luigi Ciotti e il presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi, che hanno salutato con affetto la signora Iolanda, madre di don Peppe.

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È iniziata presto – ritrovo in piazza Matteotti, alle 5.30 – la giornata del 19 marzo 2014 per il nutrito gruppo in rappresentanza delle scuole, del Comune e delle associazioni di Ruvo di Puglia, organizzatosi per la partecipazione al raduno nazionale di Casal di Principe in ricordo di don Peppe Diana, nel 20° anniversario della sua uccisione per mano della camorra.

Un’esperienza voluta fortemente dal gruppo cosiddetto interistituzionale, che sta lavorando a Ruvo da ottobre scorso per la promozione  e la diffusione della cultura della legalità nel territorio.
Un’esperienza importante per la memoria di una persona esemplare quanto ad onestà ed altruismo – don Peppe Diana – e per lo stimolo all’impegno che implica un tale vissuto, soprattutto fra le giovani generazioni.

Sono partiti due pullman ed un minibus per circa 130 persone fra alunni, docenti e genitori accompagnatori delle scuole (II Circolo “S. G. Bosco”,  Scuola secondaria di 1° grado “Cotugno, Carducci-Giovanni XXII”,  Liceo Scientifico “O. Tedone”, Istituto Tecnico Statale Economico e Tecnologico “Padre A. M. Tannoia”); l’ass. alla Cultura e allo Sport Pasquale De Palo (il sindaco era impegnato in un importante incontro istituzionale) con due agenti di Polizia Municipale ed un messo comunale; rappresentanti dell’Università della Terza Età e dell’A.G.E.S.C.I.
Alle 9.30 ci si è ritrovati, con tutti gli altri partecipanti al corteo, vicino al campo sportivo, a ridosso dello svincolo di Casal di Principe della superstrada Nola-Villa Literno.
15mila in marcia – istituzioni, associazioni, scolaresche e tantissimi cittadini – tutti a sfilare lungo le strade per testimoniare che Casal di Principe non è più la roccaforte di un clan ma la città del riscatto.

Il corteo si è radunato nel piazzale dinanzi al cimitero comunale dove sono stati letti i nomi delle vittime innocenti di camorra e mafia. Tra i presenti don Luigi Ciotti e il presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi, che hanno salutato con affetto la signora Iolanda, madre di don Peppe.

Rappresentanti del gruppo di Ruvo ha avvicinato don Ciotti, cui gli è stata consegnata copia della documentazione del percorso finora compiuto sulla legalità e dichiarata la ferma volontà d’impegno sul versante della legalità ambientale mediante la costituzione di un Presidio territoriale associato a Libera. Don Ciotti ha espresso il suo forte interesse ed apprezzamento per quello che si sta facendo ed ha fatto intendere che sarà presto in visita a Ruvo.
Toccante è stata la visita alla tomba di don Peppe, dove i ragazzi hanno lasciato dei ricordi, a testimonianza del loro attaccamento alla figura emblematica del sacerdote campano.
Dopo essersi ricreati, gustando le prelibatezze alimentari locali presso un punto pubblico di ristoro appositamente allestito dagli organizzatori, ci si è diretti in una villa dedicata a don Peppe, dove i ragazzi si sono divertiti vivendo momenti di animazione e gioia sincera.
Il ritorno puntuale a Ruvo alle 19.30 circa: più ricchi di prima quanto ad esperienza e a voglia di impegnarsi, giorno dopo giorno, per una realtà sempre migliore.

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