Scuola e covid, le nuove indicazioni per far fronte ai contagi

Studenti in aula © Unsplash
Le nuove regole, fornite dall’Istituto Superiore di Sanità, hanno come obiettivo quello di garantire la continuità scolastica in presenza e il regolare svolgimento di tutte le attività scolastiche come lezioni, gite, eventi sportivi
In occasione dell’inaugurazione del nuovo anno scolastico, il Ministero dell’Istruzione ha inviato a tutte le scuole un documento contenente le indicazioni da seguire per far fronte ai contagi da Covid-19.
Le nuove regole, fornite dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), rispetto alle precedenti sono state riformulate a seguito della cessazione dello stato di emergenza e dell’elevata copertura vaccinale raggiunta nel corso del 2022 e hanno come obiettivo quello di garantire la continuità scolastica in presenza e il regolare svolgimento di tutte le attività scolastiche (lezioni, gite, eventi sportivi, etc).
Le indicazioni
Sono rivolte a studenti e a tutto il personale scolastico e prevedono:
- obbligo di assenza dalle attività scolastiche in caso di:
test positivo
temperatura superiore a 37.5°
sintomi acuti riconducibili al Covid-19 (difficoltà respiratorie, vomito, diarrea, perdita di gusto e olfatto, cefalea intensa); - utilizzo delle mascherine chirurgiche o Ffp2 solo in caso di sintomi respiratori di lieve entità, in assenza di febbre, per tutte le persone con fragilità o entrate a contatto con soggetti positivi;
- abolizione della didattica a distanza;
- abolizione della quarantena in caso di positività di contatti stretti.
Per ridurre la trasmissione del virus resta invece invariata l’indicazione di garantire ricambi d’aria frequenti, di sanificare periodicamente gli istituti e di farlo straordinariamente nel caso in cui dovessero registrarsi numerosi contagi.
Tali misure potrebbero essere implementate e rafforzate se la situazione epidemiologica dovesse registrare un peggioramento.
Obbligo vaccinale
Abolito l’obbligo vaccinale per gli insegnanti e per il personale scolastico con più di 50 anni. Potranno tornare a insegnare tutti i docenti che, in via precauzionale, erano stati spostati a svolgere attività non a contatto con gli alunni.
Per maggiori informazioni, consultare il documento.
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