Scritte e “simboli” satanici a scuola. Nuovo sfregio dei vandali alla Cotugno

La redazione

Scritte e disegni inneggianti a satana, svastiche, stelle a 5 e 6 punte, frasi e graffiti volgari, preservativi lasciati nella parte posteriore dell’istituto. Danni che non lasciano tregua la scuola al primo giorno del nuovo anno scolastico

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Non trova pace la Cotugno, la scuola media di via Ippedico nel quartiere periferico nelle vicinanze la Sacra Famiglia.
Il passaggio dei vandali l’hanno nuovamente ritrovato i collaboratori scolastici alle prime ore dell’altro giorno, vigilia dell’inizio dell’anno scolastico, rimasti increduli a quanto scritto e disegnato sui muri all’esterno del plesso, su di una scala di un ingresso di servizio posteriore della scuola.
Scritte di chiaro intento satanico, svastiche, croci e “disegni” corredati da frasi e graffiti volgari scritti con spray e pennarelli. Satana, lucifero, croci a 5 punte, numeri e riferimenti al diavolo frutto della mano e del delirio irrazionale di qualche “bullo” esaltato dalla partecipazione nel gruppo o invece una macchinazione convinta. Alcuni rifermenti e qualche spunto sembrano comunque appartenere a qualcuno che abbia conoscenza o qualche interesse, seppure superficiale, al “tema” riproposto in chiave “graffiti” lungo le scale e sulle due pareti dell’ingresso posteriore.

Una zona della scuola poco illuminata, senza grandi ostacoli di protezione, confinante con una zona del quartiere in degrado e da cui appare pittosto facile fare irruzione. Alcuni operatori scolastici riferiscono di aver trovato (e segnalato) altre volte, finanche qualche preservativo e materiale all’uso dei vandali         

Nella stessa scuola è infatti il secondo episodio in pochi giorni.    

Non più tardi di un paio di settimane fa sempre si erano introdotti  nuovamente nell’istituto di via questa volta dal tetto dell’edificio, denunciato regolarmente ai carabinieri dal dirigente scolastico Michele Bonasia, visibilmente amareggiato.

Nonostante l’unica telecamera del circuito di video sorveglianza che tra l’altro pare non funzioni, i vandali sono saliti su al tetto e hanno colpito con una certa ferocia un oblò di plexiglass (punto luce) scaraventando dei massi di pietre dal soffitto. Oltre a danneggiare l’oblò le pietre sono finite su computer e arredi delle sale al piano inferiore.
Una scuola presa di mira dai vandali considerato che lo scorso anno lo stesso preside Bonasia fu vittima di un’aggressione da parte di un gruppo di ragazzi, adolescenti ed esterni alla scuola, soliti gironzolare attorno e all’interno dell’istituto oltre le ore scolastiche. L’episodio (ennesimo) che portò ad un certo clamore, fu denunciato ai carabinieri e posto all’attenzione degli organi comunali, seguito dalle consuete sollecitazioni ad interventi per potenziare le misure di contrasto.
Oggi, all’inizio del nuovo anno scolastico si torna a colpire la scuola.      
     

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