Scoperta frode da 160mila euro. Denunciato titolare di azienda di Ruvo

L’imprenditore ha falsificato una serie di documenti per incassare il contributo comunitario
Aveva percepito contributi dall’Unione europea per oltre 160mila euro. Il problema è che ottenerli aveva dovuto falsificare una serie di documenti. Ma la frode è stata scoperta e denunciata dai militari della Compagnia di Trani della Guardia di finanza. L’uomo è stato denunciato.
Al centro dell’attività investigativa vi è un’azienda agricola di Ruvo di Puglia che recentemente aveva ottenuto i finanziamenti comunitari nell’ambito del programma Feoga.
L’attivita’ ispettiva eseguita dai finanzieri ha permesso, altresi’, di rilevare che l’azienda aveva presentato dichiarazioni fraudolente ai fini Iva relative agli anni d’imposta 2004 e 2005 mediante l’uso di fatture false e che la stessa aveva emesso fatture per operazioni inesistenti, col duplice fine di evadere il fisco e documentare falsamente le operazioni commerciali oggetto del contributo pubblico.
Il titolare dell’azienda e’ stato denunziato alla Procura per il reato falsita’ ideologica in atto pubblico, per aver indebitamente percepito erogazioni pubbliche, per dichiarazioni fraudolenti mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e per l’emissione di fatture per operazioni inesistenti.
Commenti
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….il solito milite ignoto….
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Amici di Ruvolive, (anche l’altro giorno parlavate di altra truffa in un tomaificio) chi delinque deve avere, “nome e cognome”, altrimenti evitatemi simili articoli. Non mi interessano!!!!
E non nascondetevi dietro la privacy. -
Questo sito sta diventando sempre più ridicolo !!!
Scusate la franchezza, ma questo tipo di informazione a che scuola di giornalismo vuole ispirarsi ???? -
concordo anch’io…
evitate articoli del genere è un’offesa a tutti noi ruvesi onesti. -
MA CHE RAZZA DI ARTICOLI PUBLICATE PARLATE DEL VERBO DELL’AZIONE MA SENZA METTERE IL SOGGETTO…. MA D CHE TIPO D INFORMAZIONE DATE OGNI VOSTRA NOTIZIA E UN REBUS SENZA NOMI,CHI C DICE A NOI CHE LE NOTIZIE SONO VERITIERE O NON SONO BUTTATE LA,SOLO PER REMPIRE IL SITO?
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questo articolo è pietoso……
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se il tizio indagato è incensurato, non si può pubblicare il nome per non ledere la privacy. informatevi sulle norme in materia di giornalismo,,, grazie!
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qui si tutela anche chi incensurato non lo è più da un pezzo… questo è il punto!








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