“Scontrino: valore e non favore”, Azione Cattolica diocesana contro l’evasione fiscale

La Redazione

In ogni parrocchia sarà presente la Scatola della legalità, un contenitore trasparente e accessibile a tutti, nel quale dovranno essere raccolti e conservati tutti gli scontrini.

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Parte oggi 8 dicembre, data in cui l’Azione Cattolica celebra la Festa dell’Adesione, la campagna diocesana sui nuovi stili di vita “Scontrino:  valore, non favore”. L’iniziativa, che proseguirà fino al 31 marzo 2013, oltre a coinvolgere tutte le fasce d’età di cui l’associazione è composta, gli adulti, i giovani e i ragazzi dell’ACR,  mira anche a sensibilizzare tutti i cittadini.

“Scontrino: valore, non favore” prende il via in primis dalla necessità dettata dal contesto attuale di crisi non solo economica che stiamo vivendo, ma anche dal desiderio, iniziando dal basso, di sensibilizzare tutti a combattere le cattive abitudini, con l’invito a cambiare innanzitutto il proprio l’habitus mentale. In poche parole, rividere il proprio stile di vita, abbandonando i classici luoghi comuni del così fan tutti, del vivi e lascia vivere, evitando di assumere atteggiamenti tolleranti rispetto a ciò che è ingiusto e non propriamente legale, e vivere le proprie abitudini alla luce delle parole del Vangelo “Date a Cesare quel che è di Cesare”.

L’obiettivo, che accomunerà tutte le persone di buona volontà, è quello di richiedere, come buona prassi quotidiana, sempre e ovunque lo scontrino fiscale.

L’Iniziativa, che partirà nelle parrocchie con la lettura di un breve Comunicato dopo le celebrazioni liturgiche, prevede inizialmente un breve momento all’interno dei gruppi, per motivare e preparare la campagna e, successivamente, a seconda delle fasce d’età, assumerà delle connotazioni diverse.

L’invito dell’Azione Cattolica Diocesana è quello di fare questo gesto di civiltà con grande senso di responsabilità utilizzando, come oggetto simbolico, la Scatola della legalità, un contenitore  trasparente e accessibile a tutti, presente nelle parrocchie, nel quale dovranno essere raccolti e conservati tutti gli scontrini. A fine campagna saranno premiate le prime tre associazioni che avranno raccolto più scontrini fiscali.

Il messaggio letto nelle parrocchie

Sembra anacronistico e per alcuni improponibile, in un contesto di pesante pressione fiscale, di crisi avvertita soprattutto dalla povera gente, di enorme disparità  di reddito tra diverse categorie sociali, di spese pazze di alcuni “professionisti della politica” ai danni dei contribuenti, avviare una campagna dal titolo “Scontrino: valore, non favore!”, invitando a richiedere, in quanto diritto e non piacere ricevuto, l’emissione dello scontrino fiscale. In realtà noi dell’A.C. siamo convinti che la battaglia al malcostume, al sotterfugio, al compromesso, alla furbizia, comincia dal basso, dal piccolo, dal quotidiano.
Si tratta di modificare, prima ancora dell’altrui, il nostro atteggiamento, habitus mentale, pensiero corrente. Si tratta di formare la nostra coscienza critica e la nostra etica di cittadini, corretti a maggior ragione perché cristiani. Serve uscire dai luoghi comuni del così fan tutti, del vivi e lascia vivere, della tolleranza rispetto a ciò che è ingiusto spacciata per buonismo o peggio, solidarietà. Pagare tutti per pagare meno, non è lo slogan di chi si può permettere di essere onesto perché se la passa meglio, ma l’invito ad un processo di riappropriazione del senso dello Stato, di impegno per il bene di tutti, di equo contributo di ciascuno ad una crescita giusta, di soddisfazione del desiderio di legalità. Prenderci cura della nostra crescita cristiana significa dunque anche fare revisione di vita, del nostro stile di vita, uniformandolo alla Parola salvifica del Signore. “Date a Cesare ciò che è di Cesare”: l’invito di Gesù, attuale e spiazzante, ci costringe ancora una volta a fare i conti con la nostra coerenza ed autenticità di cristiani.
È per questo che abbiamo scelto di motivare gli aderenti di ogni fascia d’età e tutte le persone di buona volontà, a richiedere sempre e comunque, come buona prassi quotidiana, lo scontrino fiscale presso gli esercizi commerciali frequentati o per prestazioni d’opera ricevute. Invitiamo tutti, piccoli e grandi, a fare questo gesto di civiltà, a sentirci tutti responsabili. In questi mesi, fino a marzo, in parrocchia ci sarà la Scatola della legalità , un contenitore trasparente e accessibile a tutti, piccoli e grandi, nel quale dovranno essere raccolti e conservati tutti gli scontrini. A fine campagna saranno premiate le prime tre associazioni che, in proporzione al numero di aderenti, avranno raccolto più scontrini fiscali.

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Commenti

  • Livio Minafra (utente non verificato)

    Così si fa se vogliamo cambiare le mentalità. Oggi quando chiedi uno scontrino o una fattura ti guardano male… Pinocchio è solo un burattino o lo siamo tutti?

  • michele guastamacchia (utente non verificato)

    è giustissimo ricevere lo scontrino o richiederlo a chi non lo fa…ma non ricordo di aver mai visto o avuto uno scontrino rilasciato dalle chiese per celebrare un matrimonio un battesimo o altre funzioni e non venite a dirmi che quella è una offerta volontaria….il famoso motto piu azzeccato è quello che recita cosi:predicare bene razzolare male!!

  • nitro express (utente non verificato)

    … e speriamo che insieme agli scontrini ci sia anche la ricevuta dell’imu pagata dagli enti ecclesiastici per gli immobili di loro proprietà…

  • Livio Minafra (utente non verificato)

    In effetti se parimenti la Chiesa smettesse di evadere (pur quando legge è dalla sua) l’ESEMPIO sarebbe ancora più autorevole.

  • Guido Lavespa (utente non verificato)

    perchè non cominciate a dirglielo proprio alle monache che gestiscono la scuola privata dell’infanzia “istituto s. cuore”, che non rilascia neanche una ricevuta scritta su un’inutile pezzo di carta ?