Scongiurato il taglio dei fondi alle bande pugliesi, Anbg: «Soddisfatti»

«Le Bande della tradizione pugliese potranno usufruire nel 2025 di un maggiore sostegno economico rispetto a quanto emerso nelle settimane scorse». Lo annuncia la consigliera regionale Lucia Parchitelli, presidente della commissione Cultura

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«Le Bande della tradizione pugliese potranno usufruire nel 2025 di un maggiore sostegno economico rispetto a quanto emerso nelle settimane scorse». Lo annuncia la consigliera regionale Lucia Parchitelli, presidente della commissione Cultura.

«Nel prossimo bilancio regionale saranno 450mila gli euro a disposizione delle Bande da giro, ed è una decisione che premia il lavoro mio e della Commissione Cultura, nella quale abbiamo più volte ribadito di essere accanto a chi, con sacrificio e passione, porta avanti una tradizione che racconta la cultura pugliese in tutta la sua bellezza.
Nei prossimi mesi tuttavia continueremo a chiedere la piena attuazione della Legge regionale, per garantire una maggiore crescita alle nostre formazioni musicali, vero patrimonio storico e sociale della Puglia.

Grande soddisfazione è espressa dall’Associazione nazionale delle Bande da giro. «Questo risultato rappresenta un importante momento per la cultura musicale pugliese e, in particolare, per le bande che incarnano la memoria storica e l’identità culturale delle nostre comunità.

Ringraziamo di cuore la Commissione Cultura – dichiara il presidente Benedetto Grillo –  e tutti coloro che hanno accolto il nostro appello, dimostrando sensibilità e attenzione verso un patrimonio culturale unico e prezioso. Per l’ennesima volta, il lavoro di squadra e la rappresentanza portata avanti dall’Anbg si sono rivelati fondamentali per tutelare e promuovere il valore delle bande musicali, di ogni ordine e grado. Questo successo è la prova tangibile di quanto sia importante fare rete per preservare e valorizzare le tradizioni che ci definiscono.

L’Anbg rinnova il suo impegno nel continuare a sostenere le bande italiane, custodi di una tradizione secolare, e auspica che questo passo rappresenti solo l’inizio di una maggiore attenzione verso il nostro patrimonio musicale».

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