Sciopero benzinai, nessuna adesione a Ruvo di Puglia

Sciopero benzinai: nessuna adesione a Ruvo di Puglia © Unsplash
Lo sciopero (self service inclusi) è stato proclamato nelle aree urbane ed extraurbane da ieri, martedì 24 gennaio, alle 19, fino alla stessa ora di domani, giovedì 26 (fino alle 22 in autostrada)
A Ruvo di Puglia non c’è stata adesione allo sciopero dei benzinai (self service inclusi): i distributori di carburante erano regolarmente aperti.
Lo sciopero è stato proclamato nelle aree urbane ed extraurbane da ieri, martedì 24 gennaio, alle 19, fino alla stessa ora di domani, giovedì 26 (fino alle 22 in autostrada).
È stato indetto da Fegica, Figisc/Anisa Confcommercio e Faib Confesercenti che ha confermato la chiusura di due giorni ma se quest’ultimo ha ridotto la protesta a 24 ore perché ha ritenute positive «le aperture già formalizzate con un emendamento al decreto legge», Fegica e Figisc/Anisa Confcommercio ritengono che sia troppo tardi per revocarlo.
Quali sono le motivazioni alla base dello sciopero? La Fegica (Federazione Italiana Gestori Carburanti e Affini), spiega che «il Governo aumenta i prezzi della benzina con interventi sulle accise ma ha scaricato le responsabilità sui benzinai definendoli speculatori. E questo anche dopo che è stato appurato da Mister prezzi che comportamento dei benzinai è in linea con i movimenti delle accise. Prima vogliamo ristabilire la verità e poi vogliamo avere un governo che faccia il governo e cioè che intervenga sui problemi endemici di questo settore che ne ha anche sul piano della legalità, basti pensare che 13 miliardi di euro l’anno vengono evasi dalla piccola criminalità, visto che 7.000 impianti sono nelle mani della mafia ed il 30% carburanti venduti in Italia è clandestino».
Intanto, alle 15, è stato convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy un incontro coi sindacati.
Nei luoghi in cui lo sciopero vede una maggiore partecipazione sono, comunque, garantiti i servizi minimi: in particolare sulla viabilità ordinaria (città e aree extraurbane) è garantita l’apertura del 12,5% dei punti vendita, mentre sulla rete autostradale è assicurata l’apertura di un’area di servizio ogni 100 km.
Commenti
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Se non scioperano i benzinai vuole dire che le misure prese dal governo sono giuste.Ora scioperiamo noi automobilisti perché siamo sempre tartassati da destra e sinistra.Proposta da domani inventiamo le auto a pedali che costano molto meno ed inoltre ci dà una mano il comune che crea sempre ciclovie e restringimenti di carreggiata.








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