Scatta il green pass per treni, aerei e scuole. Dove serve e dove no

Sono tre le condizioni che consentono di ottenerlo: essere guariti dal Covid19; aver fatto un tampone (negativo) nelle 48 ore precedenti o essersi sottoposti ad almeno una dose di vaccino
Da questa mattina il green pass diventa obbligatorio per prendere treni a lunga percorrenza, aerei e navi. Sarà necessario anche per insegnare nelle scuole di ogni ordine e grado e per seguire le lezioni all’università. Rimangono in vigore le regole già introdotte il 6 agosto che prevede l’esibizione del certificato verde nei locali al chiuso, nelle strutture sportive e per gli eventi.
Sono tre, lo ricordiamo, le condizioni che consentono di ottenerlo: essere guariti dal Covid19; aver fatto un tampone (negativo) nelle 48 ore precedenti o essersi sottoposti ad almeno una dose di vaccino.
Trasporti. Sarà necessario per salire su tutti i treni interregionali, compresi quelli ad alta velocità (Trenitalia e Italo). Non è obbligatorio sui treni regionali (come la Ferrotramviaria). Va esibito anche su navi e traghetti per il trasporto interregionale e aerei con tratta nazionale (all’estero era già necessario). Per quanto riguarda gli autobus è obbligatorio sui mezzi che collegano due regioni o effettuano tratte turistiche più lunghe (Marino, Flixbus, Marozzi) mentre non lo è sui servizi di trasporto pubblico locale e regionale. Esclusi dal provvedimento i minori di 12 anni e soggetti che non possono vaccinarsi per motivi di salute.
Scuola. Tutto il personale scolastico dovrà avere il green pass per poter lavorare. In caso contrario non potrà accedere alle strutture scolastiche e l’assenza verrà considerata ingiustificata. Dopo cinque giorni di assenza ingiustificata il dipendente sarà sospeso e non riceverà più lo stipendio, venendo sostituito da un supplente. Esentato il personale scolastico che non può vaccinarsi per motivi di salute. In questo caso va presentata idonea certificazione. Nelle università il green pass è obbligatorio anche per gli studenti.
Commenti
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Green pass? Tutto molto chiaro: su bus metro e taxi no. Sui treni nazionali si ma su quelli regionali (sempre affollatissimi) no. Sugli aerei si, ma in Italia con una dose, in Europa con due. E le hostess non hanno obbligo. Sui pullmann sfido chiunque a capire come funziona. Su navi e traghetti si ma per la Sicilia (gialla) no. Perché tutte queste incongruenze?
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Sicuramente hanno sbagliato nel chiamarlo Green Pass; nvece di Green PAZZ.In effetti nemmeno al ministero della sanità ci capiscono molto su dove usarlo e come usarlo per cui penso che il secondo termine è il più appropriato.








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