Santi Medici: la processione tra altari e un santuario in miniatura

Ieri, i simulacri dei Santi Cosma e Damiano sono stati condotti per le vie della città, tra ali di fedeli e devoti, alcuni dei quali hanno allestito altari e c’è chi ha costruito il Santuario in miniatura

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Ieri mattina, le vie della città sono state attraversate dalla processione dei Santi Medici Cosma e Damiano, venerati nell’omonima rettoria in piazzetta Le Monache.

I simulacri dei due Santi, vestiti riccamente di verde e rosso, sono stati portati da componenti della Pia Unione dei Santi Medici che ne curano il culto. Un culto molto sentito dai ruvesi a giudicare dalla diffusione dei nomi Cosimo e Damiano, dai preziosi ex voto, e dalle statuette che li riproducono e che ornano androni, nicchie o mobili di abitazioni private. In via Avitaja, per esempio, una famiglia ha allestito un altare a loro dedicato.

Tra coriandoli, fiori, festoni, palloncini, palloni aerostatici devozionali, coperte di broccato – molte di un bel rosa antico – esposte ai balconi, i “Santi Medici”, sulle note del Concerto bandistico “Basilio Giandonato”, hanno percorso le vie cittadine fermandosi al crocicchio tra via M. Caputi, via L. Sturzo e via Giovenale. Accanto al consueto altare con immagine votiva, era in mostra una riproduzione in scala del Santuario dei Santi Medici, con arredi interni fedelmente riprodotti. A crearlo un devoto, Vincenzo Pellegrini. Il piccolo Santuario è stato benedetto dal rettore don Vincenzo Speranza, alla presenza del parroco della chiesa Immacolata, don Giuseppe Pischetti.

Altra sosta tradizionale quella nei pressi della rsa “M. M. Spada”: un delicato gesto per onorare gli ospiti.

Intanto, fervono i preparativi per l’evento del 4 ottobre, quando Ruvo di Puglia accoglierà le reliquie dei Santi Medici, custoditi a Bitonto.

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