San Rocco, Rubini: «Dopo il Cisternino ripartiamo più carichi che mai»

Il giovane pivot ci racconta un pò la sua esperienza col San Rocco, soffermandosi particolarmente sull'affetto che nutre per questa squadra che ormai è diventata la sua "seconda famiglia"
La scorsa partita contro il Cisternino ha lasciato una strana sensazione in casa San Rocco: da un lato l’amarezza della sconfitta, dall’altro la gioia per la grinta ritrovata e la giusta determinazione che ha fatto sì che la squadra giocasse una partita di cui poter andare fieri.
E proprio questa voglia di lottare fino alla fine la ritroviamo nelle parole di Dino Rubini, giovane pivot classe ’93, militante, oltre che in prima squadra, anche in under 21.
Dino ci racconta un po’ del suo attaccamento alla maglia del San Rocco e sottolinea la forte voglia della sua squadra di modificare un po’ le carte in tavola, rendendo quello della salvezza un obiettivo più concreto da raggiungere.
Questo non è il tuo primo anno nel San Rocco, ma ritorni dopo un anno di stop. Cosa è significato per te tornare a giocare a calcio?
Sicuramente restare un anno fermo non è stato facile, però purtroppo il lavoro al giorno d’oggi viene sempre prima di tutto. Tornare a calcare quel parquet è stata sicuramente una grande emozione anche perché due anni prima proprio lì mi sono tolto grandi soddisfazioni.
Oltre che in prima squadra ricopri un ruolo importante anche nell’under 21. Cosa cambia nella gestione delle situazioni nelle due squadre?
All’inizio dell’anno quando mi hanno proposto questo doppio ruolo ho accettato sin da subito. Il campionato under 21 è sicuramente molto divertente poiché tutti i giovani si impegnano al massimo per potersi migliorare e magari farsi notare. La differenza tra i due campionati di sicuro sta nella pressione che si ha durante la partita: il campionato di serie B è davvero difficile e più che un gioco tattico e tecnico è più che altro un gioco di mente in cui vince chi è più concentrato e chi ha più voglia di portare a casa i 3 punti.
Dopo questa settimana di allenamenti, cosa pensi che la tua squadra possa fare meglio rispetto alle altre settimane?
Secondo il mio parere dobbiamo ripartire dalla splendida prestazione fatta in casa con la capolista Cisternino, una partita in cui tutti abbiamo dato l’anima ma che purtroppo è finita male per noi a causa di episodi. Sicuramente questa settimana ci siamo preparati al massimo, consapevoli della nostra forza e consci del fatto che nella partita contro il Cataforio tutti dobbiamo dare dimostrazione che possiamo tornare a casa vittoriosi.
Quali sono i tuoi propositi per il futuro? Credi di voler rimanere ancora a giocare nel San Rocco?
Al momento il mio unico pensiero è quello della salvezza…penso al presente. Sicuramente sono molto legato alla “famiglia” San Rocco e per questo devo molto al mister Tedone che ha sempre creduto in me. Il mio futuro, salvo imprevisti, dovrebbe essere sempre a Ruvo che ormai è diventata la mia seconda città.
Quale credi sia una caratteristica del tuo carattere positiva e utile per il miglioramento della squadra?
Bhe, penso che una delle cose positive sia quella di mettere a disposizione della squadra tutta la voglia da “ventunenne” che ho. Poi con questi ragazzi che per me sono “fratelli” ormai tutto è più semplice. Abbiamo un gran spirito di squadra e penso che questa potrebbe essere la chiave della nostra salvezza, ne sono certo.
Qual è ad oggi l’umore della vostra squadra?
Sicuramente avere questo filotto di sconfitte ormai da tempo non è positivo. Penso che l’umore della squadra sia migliorato notevolmente dopo l’ultima partita fatta. Siamo davvero una grande squadra che non si abbatte mai nei momenti di difficoltà, anzi cerca proprio nelle difficoltà di far uscire il carattere e l’orgoglio. Detto questo, speriamo di poter portare a casa una vittoria per essere quasi certi della salvezza. Di sicuro come dice il nostro mister “sputeremo sangue”. Forza San Rocco!
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