San Michele Arcangelo, un presepe tra terra e cielo
Un presepe che sembra sospeso. Quasi più vicino al cielo che alla Terra. Si estende nella sua maestosità sul pulpito della Chiesa di San Michele Arcangelo fin quasi ad arrivare all’altissima volta, facendo sollevare gli occhi di stupore e incredulità.
In mezzo, lungo i sentieri, si scorgono i pastori in cartapesta che camminano verso la grotta o sono affaccendati nelle loro attività quotidiane. Tanto umanamente imperfetti da parere reali.
Al centro, sopra l’altare, la Sacra Famiglia, che così illuminata cattura immediatamente l’attenzione, salvo poi soffermarsi su tanti piccoli particolari che si intravedono qua e là…ceste di vimini, lanterne e caminetti accesi, cascate di pomodori, limoni e scamorze rigorosamente vere, cataste di legna. Un villaggio in piena regola in cui nulla è lasciato al caso.
A guardar bene “dietro le quinte”, infatti, il tutto è sorretto da un’imponente impalcatura, realizzata, insieme al resto, dai volenterosi parrocchiani, sotto la direzione scrupolosa di Don Paolo Cappelluti e del suo novello vice don Gaetano Bizzoco.
Per visitarlo, si ha tempo fino al prossimo 2 febbraio, quando, alla vigilia delle festività del Santo Patrono, tradizionalmente vengono smantellati i presepi ruvesi. Si può però approfittare anche oggi 22 dicembre alle ore 19.30 in occasione del concerto con coro, solisti e strumentisti oppure il 24 per la suggestiva veglia natalizia, durante la quale sarà finalmente scoperto Gesù Bambino.
Commenti
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complimenti a tutti per il presepe bellissimo , un particolare grazie per tutto va a don Paolo e don Gaetano ottimi organizzatori








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