San Biagio, l’eccezionale “due giorni” di festa

Ieri, dalla chiesa di San Domenico, dove la statua di San Biagio era stata accolta in via emergenziale per maltempo, è “ripartito” il corteo processionale che si è concluso nella Cattedrale, dove il simulacro è custodito

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L’edizione 2025 della Festa di San Biagio sarà ricordata per essere durata, in via eccezionale, due giorni: il 3 febbraio, giorno della memoria liturgica del Santo patrono di Ruvo di Puglia, e il 4 febbraio, quando il simulacro è partito dalla chiesa di San Domenico, dove aveva trovato riparo dalla pioggia che aveva sorpreso il corteo processionale, alla volta della Cattedrale.

Tra canti devozionali, tra cui l’Inno a San Biagio, e preghiere, il Santo è stato portato, sempre in processione, «nella casa di tutti i ruvesi», come ha sottolineato il parroco don Pietro Rubini, che recava la preziosa teca con la reliquia del Santo. Accanto a lui Antonio De Venuto e Simone Salvatorelli, rispettivamente presidente e vicepresidente del Comitato feste patronali.

Vi proponiamo il racconto fotografico di questa due giorni, una panoramica sulla devozione dei ruvesi verso il Santo – è nato anche il gruppo “I Portatori di San Biagio” –  e la tradizione, incarnata dalle colorate misurine benedette che “proteggono dai mali della gola”, e le frecedduzze, i tarallini di San Biagio.

San Biagio, l'eccezionale "due giorni" di festa

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