Salvatore Matarrese a Ruvo: «Sud, opportunità e ricchezza»

Raffaella Anna Dell'Aere

Il deputato e presidente di Scelta Civica: «Mariatiziana Rutigliani è la vera espressione civica per la città»

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Il progetto culturale

Salvatore Matarrese, deputato e presidente di Scelta Civica, è stato sabato scorso a Ruvo per partecipare al primo appuntamento del progetto culturale legato alla candidatura di Mariatiziana Rutigliani quale sindaco della città per la coalizione Uniti x Ruvo di Puglia.
Il tema forte e scomodo, quello dell’amara Unità d’Italia, è stato anticipato da un confronto dialettico sulle tematiche del sud e della città legate al territorio, all’ambiente e alla proposta politica nazionale e locale.

A colloquio con Salvatore Matarrese

Lei è qui per la presentazione dell’opera letteraria di Dora Liguori. Secondo Lei, la cultura e la politica possono essere funzionali una all’altra o sono due realtà contrapposte?

La cultura è il presupposto per fare la politica. Una politica di competenze, di conoscenze, non può prescindere dalla cultura, passaggio indispensabile perché anch’essa motore principale per l’economia e i cittadini del sud. Tantissimi centri storici, tantissime bellezze hanno fatto della Puglia una delle regioni più attrattive dal punto di vista del turismo, proprio per la sua cultura.

Il Mezzogiorno d’Italia è un suolo di ricchezze e quindi motore per l’intero territorio italiano ed europeo o zavorra che ostacola il salto verso il progresso?

Credo che sia un’opportunità, oltre che una ricchezza. Tant’è che spesso in Parlamento si dice che l’Italia riparte solo se il sud riparte. In realtà sono state fatte diverse iniziative parlamentari e diverse disposizioni di legge a favore del sud. Purtroppo i tempi tra la redazione dell’atto politico e quelli di attuazione sono molto lunghi. Comunque le sorti del sud sono sicuramente legate alla spesa dei fondi comunitari, laddove il Mezzogiorno ne ha tantissimi a disposizione ed è inficiato dall’attuale stato di programmazione delle Regioni che non è spesso al tempo con la necessità di spendere immediatamente queste risorse. Comunque il sud è sicuramente un’opportunità straordinaria per l’Italia. Sta anche ai cittadini meridionali renderla tale concretamente e purtroppo questo spesso non capita.

Qual è la sua posizione, il suo parere, riguardo alle trivellazioni nel mare Adriatico, anche in vista del referendum del 17 aprile?

Il problema delle trivellazioni non va visto solo da un aspetto locale e ambientale, ma nel complesso economico più generale. L’Italia per il 94% dipende dalle energie che importa dagli altri Paesi con grave pregiudizio dell’occupazione e dell’industria. Le trivellazioni, fatte nel rispetto delle leggi, delle problematiche ambientali e con le migliori tecnologie, sono un’opportunità straordinaria per il nostro Paese. Si dovrebbe spostare l’obiettivo, non sul fare o no le trivellazioni, ma su quali benefici avrebbe la nostra popolazione sul farle. Questa penso che sia la riflessione da fare, perché tutti i Paesi fanno le trivellazioni e se non le farà l’Italia, le faranno l’Albania o la Croazia, le faranno i Paesi che sono immediatamente vicini a noi. Quindi, ammesso che ci dovesse essere un danno ambientale, lo avremmo noi comunque e il beneficio rimarrebbe a loro. Perché non si parla di quale royalty avremmo noi in Puglia da queste trivellazioni? Ricordiamoci che la Basilicata trae miliardi di euro dall’utilizzo del petrolio a vantaggio dei cittadini che addirittura si pagano tutta l’Università dalla gestione del petrolio.

Ruvo e le amministrative

Ruvo si prepara alle amministrative. Centrosinistra, centrodestra o coalizioni civiche?

Io direi Mariatiziana Rutigliani perché è la vera espressione civica ed è una persona che, oltre ad essere molto determinata, ha da sempre portato avanti un percorso lontano dai partiti ma vicino alle esigenze dei cittadini. Io credo che le esperienze dei comuni dimostrino come ci siano state tante liste civiche espressione degli stessi partiti che eleggevano, mentre quella di Mariatiziana è una lista civica vera di cittadini che vogliono mettersi al servizio della collettività. Credo che il cambiamento a Ruvo, così come in altri comuni, debba passare inizialmente dalle persone, piuttosto che dai partiti.

È ufficiale il suo sostegno a Mariatiziana Rutigliani. Quale significativo miglioramento può apportare la sua candidatura alla città di Ruvo?

Innanzitutto è una svolta vera perché è una persona che viene dal mondo del lavoro e delle professioni, quindi porta concretezza, conoscenza e capacità. Sicuramente fa parte di un movimento civico che ha collegamenti in Parlamento, oltre che in Governo, quindi si instaura un filo diretto e motivato affinché gli amministratori locali possano usufruire al meglio delle opportunità di governo e legislative da dirottare dal Parlamento e applicare nei territori. È davvero un’ottima opportunità perché è una persona nuova, di un movimento nuovo come “Cittadini per l’Italia” che può portare sul territorio grandissimi benefici.

Cosa ne pensa di Uniti x Ruvo di Puglia, aggregazione ruvese che assembla forze provenienti da diversi ambiti politici?

Penso che sia il vero senso della politica locale che deve guardare più alle persone che ai simboli. Quindi, se le competenze e le qualità sono in diversi simboli, è bene che siano unite per un obiettivo comune. Lavorando sui programmi si superano le sigle che molto spesso portano solo a contrasti politici o ad alleanze improbabili, mentre è meglio avere alleanze di competenze e persone sui programmi, piuttosto che avere equilibrismi politici che ci hanno portato spesso a governare i territori in maniera pessima.

Lei sostiene il candidato sindaco Mariatiziana Rutigliani nella decisione di non concorrere in un’ipotesi di primarie nel centrodestra?

Noi riteniamo di andare avanti col nostro percorso di impegno civico, quindi ribadiamo il nostro “no” ad alleanze prima delle elezioni perché vogliamo dare ai cittadini un contenitore di persone che portano avanti le loro idee, a prescindere dai partiti e non consentendo neanche ai partiti di cavalcare questo spirito genuino delle persone che credono in una politica diversa. Dopo le elezioni si vedrà, in base all’impegno che ognuno di noi metterà, quale sarà il percorso più idoneo in base al programma che noi portiamo avanti.

Da osservatore e frequentatore della città di Ruvo, quali definisce punti di forza e punti di debolezza?

Sicuramente Ruvo ha un patrimonio storico, un centro storico, una Cattedrale e un museo archeologico di assoluto rilievo che meritano una maggiore attenzione all’interno di un circuito, a livello provinciale se non regionale, di eccellenze turistiche che devono essere tra loro collegate e valorizzate insieme alla valorizzazione turistica di cui è oggetto la Puglia in questo momento storico particolare. La debolezza è che Ruvo è un centro un po’ isolato da questi contesti e quindi, tornando al discorso di prima, avere una rappresentanza capace di inserire Ruvo in contesti nazionali e di primario livello ai fini della legislazione, credo che sia un’opportunità che Ruvo non deve perdere.

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