Saldi, Adiconsum: «Consumatori preoccupati per i finti sconti»

Saldi © Unsplash
Emilio Di Conza dell’Associazione in difesa dei consumatori della Cisl- Puglia commenta i dati ricavati da un’indagine condotta sul territorio
«Circa 2/3 delle famiglie utilizzerà i periodo dei saldi per acquisti rimandati e di capi più costosi. Ma 1/3 non li utilizzerà per motivi economici (indigenti) o perché preoccupati dei costi invernali della propria abitazione per le utenze di luce e gas». Così Emilio Di Conza dell’Adiconsum Puglia (Associazione in difesa dei consumatori della Cisl), in occasione dei saldi partiti oggi in Puglia.
«Dei cittadini che utilizzeranno i saldi per gli acquisti, il 36% è preoccupato dei falsi saldi e chiedono un maggior controllo degli organi preposti – osserva Di Conza, sulla base di una indagine condotta dall’associazione nel territorio –. Inoltre il 60% dei cittadini giovani (18 – 35 anni) si fida solo dei negozi di determinati marchi e di merce conosciuta per qualità e prezzo». La spesa media stimata sarà di circa 300 euro a famiglia e di 150 euro a persona.
«Dato che partono il 5 gennaio 2024 i saldi in Puglia – osserva Di Conza – attenzione alle regole e alle modalità commerciali previste dalla legge». In particolare, spiega Adiconsum, c’è l’obbligo per commercianti di indicare il prezzo praticato nei 30 giorni antecedenti l’avvio degli sconti, per evitare il fenomeno dei finti sconti. In caso di violazione di queste norme, si prevedendo sanzioni che possono superare i 3.000 euro.
«Come di consueto saranno saldi molto apprezzati, ma bisogna evitare di acquistare prodotti non indispensabili, contraffatti, scadenti e potenzialmente pericolosi per la propria salute e sicurezza – sottolinea Di Conza – ma soprattutto attenersi a poche, indispensabili, regole:
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- la verifica dei prezzi almeno una settimana prima dell’inizio ufficiale dei saldi;
- attenzione ai saldi con percentuali troppo elevate;
- diffidare degli importi scritti col pennarello senza indicazione del prezzo originale;
- se il negoziante non permette di provare i capi, acquistare solo se sicuro della scelta. La possibilità di provare i capi, infatti, è a discrezione del commerciante e il consumatore non ha alcun diritto in merito;
- in caso di acquisto per un regalo, prendere accordi col commerciante. Egli ha infatti l’obbligo di cambiare la merce solo nel caso sia difettosa. Il cambio per altri motivi è a discrezione del venditore».
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