Sagra del fungo cardoncello, un weekend da tutto esaurito

Esperti di gastronomia, turisti e semplici golosi si sono dati appuntamento per trascorrere, un weekend all’insegna delle tradizioni e della scoperta dei prodotti legati alla cucina dell’Alta Murgia
Il fine settimana ruvese ha registrato il “tutto esaurito” con la “Sagra del fungo cardoncello”. Nella nota che riportiamo qui di seguito il bilancio della manifestazione secondo la Pro Loco di Ruvo di Puglia.
«Il fungo cardoncello è così importante che ha una sagra tutta per se in autunno a Ruvo di Puglia. Tantissima gente, da ogni dove, nel fine settimana ha raggiunto Ruvo in occasione della X edizione della Sagra del Fungo cardoncello.
Esperti di gastronomia, turisti e semplici golosi si sono dati appuntamento per trascorrere, un weekend spensierato all’insegna delle tradizioni e della scoperta dei prodotti legati alla cucina dell’Alta Murgia. L’ampia copertura mediatica da parte di emittenti televisive e radio regionali, dei giornali a diffusione nazionale, regionale, provinciale, locale, e portali web, testimoniano l’interesse suscitato.
Le giornate sono state intense, gli avvenimenti si sono susseguiti senza intoppi, tutto ha funzionato al meglio. Numerosa l’affluenza registrata per le vie del centro in occasione dell’apertura degli stand di prodotti tipici locali, dell’artigianato ed eno-gastronomici.
Il fungo in mostra con molte altre specialità negli stand degli espositori di prodotti locali è stato ingrediente emblematico anche dei menù tipici assaporati a pranzo nei ristoranti e agriturismi registrando una notevole affluenza. L’estro degli operatori della gastronomia e i migliori chef del territorio hanno proposto nuovi piatti che hanno deliziato il palato sopraffino degli ospiti e la creatività nella nostra stessa cucina domestica, insegnando nuovi modi gustosi di valorizzare un prodotto tipico locale delle tavole autunnali: il fungo cardoncello, ma anche piatti tipici della tradizione a base di carni, legumi, pasta fresca, pasticceria fresca e secca e cioccolato, il tutto accompagnato da una ricca selezione di vini locali.
Non sono mancate le iniziative culturali e musicali che hanno trovato, nella due giorni, un pubblico appassionato e partecipe.
Nel corso delle due giornate si sono svolte le visite guidate curate da preparate e riconosciate guide della Pro Loco presso il Museo Nazionale Jatta che per l’occasione ha aperto le sue porte in orario straordinario, la Cattedrale, La Grotta di San Cleto e la Torre dell’Orologio anch’essa aperta in via del tutto eccezionale per testimoniare il valore del patrimonio storico, artistico ed ambientale della cittadina murgiana. Tutti, anche grazie alla preziosa collaborazione dell’Associazione Ruvo Soccorso, hanno potuto ammirare, dal piccolo terrazzino, scorci caratteristici della città e andare oltre.
È nel pomeriggio di sabato e domenica che le viuzze del centro storico si sono affollate e invase pacificamente da un pubblico che non ha rinunciato all’assaggio di bruschette, vini, prodotti caseari, carni, specialità dolciarie, prodotti eno-gastronomici locali e biologici.
Numerosi i punti di degustazione con le cucine allestite in strada per proposte culinarie rigorosamente legate alle tipicità territoriali della stagione, ottimo risultato si è registrato presso lo stand della Pro Loco in collaborazione con l’Istituto Alberghiero di Molfetta, in Piazza “Le Monache” impegnati nella degustazione a base di funghi Cardoncelli esaltati nelle loro varietà di cottura, serviti con pasta fresca locale i cavatelli (“cavatidde” in vernacolo) il tutto accompagnato da nobili vini della nostra terra offerto dalle Cantine Crifo e Mazzone. Molto apprezzata, da parte dei visitatori, la scelta della Pro Loco, nell’utilizzare anche per l’edizione 2014, materiale 100% biodegradabile. Infatti L’Associazione ha utilizzato piatti, bicchieri, posate realizzati con materiali eco compatibili, quindi al momento di svuotare il vassoio, è bastato togliere le eventuali bottiglie di plastica o vetro e tutto ciò che è rimasto è stato gettato direttamente nella raccolta differenziata dell’organico. Un passo significativo per la Pro Loco, che ha tradotto le buone pratiche in gesti concreti, modificando i propri comportamenti in considerazione delle implicazioni ambientali e sociali. Un successo, quindi, perché ha centrato in pieno l’obiettivo di rilanciare l’immagine del territorio salvaguardando l’ambiente.
Il programma della manifestazione ha visto, inoltre, una proposta rinnovata per le ore antimeridiane della domenica. Grazie alla collaborazione con il Centro Studi e Didattica Ambientale, Terrae – Cea “Ophyrys”, i visitatori hanno potuto iniziare il loro tour a Ruvo con una particolare escursione presso il Bosco di Patanalla, lo Jazzo del Termine e il canale dell’Acquedotto Pugliese
Musica popolare, pizzica, taranta, tarantelle, stornelli e serenate hanno accompagnato i visitatori tra i numerosi stand di frutta e ortaggi nel centro antico, lasciando spazio a quadri di animazione di vari tipo, gli sbandieratori, gli artisti di strada, i gruppi musicali, le rappresentazioni folcloristiche, i momenti teatrali. La festa è stata collettiva! Ogni luogo è stato scenario e il cielo il tetto dell’evento.
La kermesse è entrata nel vivo dalle prime ore del pomeriggio di sabato 8, con l’apertura degli stand di prodotti tipici locali, artigianali e di degustazione, mentre nel borgo antico, vestito a festa, si dava inizio alle diverse proposte musicale.
Il concerto del gruppo etno-popolare “Etnikàntaro”, la “Birbantband” di Ruvo di Puglia, e il gruppo “Abracadanze” hanno animato le vie e le piazze del centro storico nella giornata di sabato 8. Ieri, invece, è stata la volta della “Bassa Banda” di Molfetta, dei gruppi folk “Skaria” di Deliceto (Foggia), “F’st’nidd” di Lavello (PZ) e dello storico gruppo folk locale “Lapecheronza”.
Sempre ieri, è stata inaugurata, presso “Clitorosso Art Gallery”, in piazza Felice Cavallotti, la personale dal titolo “Ferro e Fuoco – Corpi Celesti” di Giovanni Morgese, pittore e scultore, definito come un artista plastico di assoluto rigore etico e anche di finissimo rigore estetico. A seguire una straordinaria performance di ballo di Erika Guastamacchia. Una fusione totale tra pittura e danza. Un connubio accattivante, una prova di rara e unica intensità emotiva.
La chiusura della X edizione della Sagra è stata affidata al concerto “Taranta Minor”, musica popolare e balli del basso Salento, hanno animato fino a notte fonda la caratteristica piazza Le Monache.
L’evento, organizzato dalla Pro Loco in stretta collaborazione con l’Unpli, gli Assessorati alle Attività Produttive e alla Cultura e Turismo, Camera di Commercio, Ascom – Confcommercio, è patrocinato inoltre, della Regione Puglia, dalla Provincia di Bari, dal Gal Murgia Più e da Puglia Promozione.
L’evento della Sagra, nata come kermesse eno-grastonomica, mira in realtà a diventare una vetrina del settore agro-alimentare e turistico di questo territorio. Il turismo enogastronomico è un nuovo modo di viaggiare che sta conquistando un numero sempre crescente di appassionati, alla ricerca di sapori e di tradizioni autentiche. In questo contesto, infatti, il cibo assume un ruolo nuovo, diventando il medium di un territorio, di una cultura e dei valori legati alla terra ed alle proprie radici.
É sempre più superata l’idea della sagra associata semplicemente alla degustazione dei prodotti tipici. In realtà questi eventi si dimostrano strategici e possono costituire una grande opportunità di promozione e valorizzazione territoriale. La kermesse è stata per molti, anche l’occasione per visitare Ruvo di Puglia, splendido borgo che offre uno scenario impareggiabile.
Degni di nota sono i ringraziamenti che tutto lo staff della Pro Loco volge al corpo della Polizia Municipale, All’Associazione Nazionale Carabinieri, ai volontari dell’Associazione Ruvo Soccorso, e tutti coloro che, con il prezioso impegno, hanno garantito ordine pubblico e sicurezza.
Un ringraziamento particolare è volto a tutti i partner e ai commercianti che hanno creduto in questo evento aderendo fattivamente alla buona riuscita.
In ultimo, ma non per importanza, un ringraziamento ai residenti del nucleo antico, che anche vivendo certamente qualche disagio, hanno reso possibile l’ottimo risultato raggiunto.
Ora, dopo Minervino Murge, Spinazzola, e Ruvo di Puglia, la Sagra del Fungo Cardoncello farà tappa nei comuni di Poggiorsini domenica 16 novembre, a Gravina in Puglia sabato 22 e domenica 23 novembre, a Cassano Murge sabato 29 e domenica 30 novembre.
Tutti “buoni” motivi per non perdere i prossimi weekend con la natura e l’enogastronomia “scelta” e di qualità».
Commenti
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Bellissima iniziativa!!!








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