RuvoLibera: «Rischio dissesto finanziario? Indicare i nomi dei responsabili»

La Redazione

«Il Consiglio non sia ulteriormente macchiato dall'incompatibilità di alcuni suoi membri».

0 commenta

Con un articolo dal blog Ruvolibera, Mario Albrizio torna ad affrontare il rischio default per il Comune di Ruvo dovuto alla vicenda della rivalutazione degli espropri per le case in cooperativa. Nello stesso intervento, si parla di nuovo della presunta incompatibilità di alcuni consiglieri comunali. Di seguito il testo.

Persino la compassata Gazzetta se n’è finalmente accorta. E, a dar fede all’articolo, se ne è accorto addirittura il Servizio finanziario comunale, ma solo “nel corso del 2013”. Incredibile. Ma negli ultimi due anni su che pianeta vivevano i signori del Servizio finanziario comunale?

RuvoLibera sta martellando con forza  su questo tema fondamentale, e sul tema DECISIVO delle responsabilità di questo disastro, da più di un anno. Responsabilità che hanno nome e cognome, e cifre note da tempo: milionarie. Con tanto di documentazione. Ma il Servizio finanziario comunale nulla sapeva…

Un’argomentazione che fa il paio con la sciagurata e goffa autodifesa sulla incompatibilità di alcuni consiglieri comunali.

Eppure questa amministrazione era nata sull’onda di una vera e propria rivoluzione democratica, capace di spezzare recinti e di aggregare voti altrimenti inconciliabili.

Possibile che sia già tutto morto? Possibile che tutto quello che rimane sia la difesa di recinto, lo steccato delle poltrone, la disperata ricerca di una visibilità che rischia di essere soltanto la visibilità di un fallimento?

Signor Sindaco, Le chiediamo da due anni una svolta. Ora ne ha davvero l’occasione. Semplicemente imponendo il rispetto della legge. Esigendo che il Consiglio non sia ulteriormente macchiato dall’incompatibilità di alcuni suoi membri.

E prendendo una decisa posizione sui temi scottanti che stanno mandando a fondo la Città.

I punti fondamentali sono sempre gli stessi.

1. Affrontare il debito o dichiarare il Default. In entrambi i casi raccontando quali sono le reali responsabilità. Ammesso che si sia in condizione di dichiararle o che invece si preferisca passare per complici, come sempre più insistentemente sussurra la voce popolare. Con le conseguenze del caso.

2. Affrontare l’emergenza lavoro e sociale. Subito. Cercando soluzioni nuove e originali, mobilitando tutte le risorse e trovando quelle che servono ovunque siano.

3. Identificare una via di sviluppo reale per una Città allo stremo.

Fatelo adesso. Subito. O altrimenti è meglio chiudere qui quest’avventura.

avatar

Commenti

  • ruvese . (utente non verificato)

    cara disamministrazione ma quante persone vi devono dire di andarvene prima che ve ne rendiate conto avete un po di dignita e amor proprio vedere le vostre facce sorridenti ad ogni processione o manifestazione è avvilente!!!!

  • anon cat (utente non verificato)

    ai proprio raggione che a scritto davanti fanno vedere un bel sorriso alla stampa loro ci freccano a tutti poi fanno promesse per votare poi quanto vanno al comune poi ti mandano al quel paese assessore lovino che del bilancio non sei buono