Ruvo-Servizi pronta a ripartire

Appena insediata l’Amministrazione Stragapede si era subito capito che le impellenze non sarebbero mancate e che le spine più pungenti avrebbero riguardato la Ruvo Servizi, gravata negli ultimi anni da grosse perdite.
A vantaggio di chi la sente nominare con cadenza quotidiana, ma non ne conosce identità e scopi, ne faremo qui una breve cronistoria.
La società mista si costituisce nell’ottobre del 1997, dopo un dibattito fra tutte le forze politiche, con l’obiettivo di costituire “un braccio operativo” del Comune per la realizzazione di servizi pubblici locali all’insegna della efficienza, efficacia ed economicità, creando conseguentemente una significativa ricaduta sul piano occupazionale.
Si definì il capitale sociale in 500 milioni di vecchie Lire e alcuni articoli dello statuto richiamavano l’obbligo della Società anche in ordine alla “assunzione obbligatoria” degli iscritti alle categorie protette.
Il dibattito politico e gli approfondimenti pubblici successivi, evidenziarono la necessità e l’opportunità di ampliare l’oggetto sociale dell’allora costituenda società mista ovvero, di costituire una nuova società mista pubblico-privata nella forma della s.p.a. In questo modo venivano affidate alla Ruvo Servizi, previa verifica della compatibilità, altre attività quali la gestione degli impianti sportivi e dei parcheggi, la segnaletica stradale verticale ed orizzontale, la pulizia degli ambienti comunali, la gestione del verde pubblico e dei servizi cimiteriali, i lavori di copisteria, la gestione delle pubbliche affissioni e del canile comunale e altro ancora.
Questo fu fatto anche per evitare il licenziamento di alcuni dipendenti della “Ruvo Servizi s.r.l.”, in esuberoper l’inevitabile attuazione delle linee-guida per il risanamento aziendale.
Con la Delibera consiliare 7 febbraio 2001 fu anche modificato lo Statuto della “Ruvo Servizi s.r.l.”. In particolare con l’articolo 21 del nuovo Statuto si stabiliva che il CdA, nominato dalla Assemblea ordinaria, doveva essere composto da sette membri, scelti anche fra i non soci. In sostanza veniva cassata la prerogativa della designazione di tre membri da parte dei soci privati.
A distanza di circa due mesi, il 17 luglio scorso, il Presidente del CdA della “Ruvo Servizi s.r.l.” ha fatto pervenire al Sindaco del Comune di Ruvo di Puglia una dettagliata relazione economico-finaziaria dell’attività di gestione della “Ruvo Servizi s.r.l.”, avente quale riferimento temporale il 31 dicembre 2007.
Con tale relazione, confermando il trend negativo economico-finanziario registrato nei primi cinque mesi del corrente anno, si indicano le linee guida per il conseguimento del risanamento aziendale. Partendo dalla ricostituzione del patrimonio societario riferito al capitale sociale, si indicano i percorsi per l’obbligatorio raggiungimento del riequilibrio patrimoniale ed economico proiettato alla fine del 2007.
La relazione dell’attuale Presidente di CdA della “Ruvo Servizi s.r.l.”, sostanzialmente in linea con la ipotesi di risanamento aziendale del 02 maggio 2006, a firma dei due consulenti locali, si conclu-de con il prospetto C denominato “conclusioni: il budget economico generale”.
Questo il difficile punto da cui ripartire. Le soluzioni sono ovviamente diverse, da parte delle parti politiche, ma per fortuna sembra ci sia un punto che accomuna tutti gli esponenti politici. Nessuno vuole che la Ruvo Servizi venga archiviata e soprattutto nessuno vuole che gli oltre quaranta dipendenti finiscano per la strada.
Il piano di risanamento proposto si basa su due principali misure: la riorganizzazione del servizio mensa e l’introduzione nella gestione societaria della metodica di budget concreto di controllo e di contenimento della spesa.
L’attuale organizzazione della “Ruvo Servizi s.r.l.” prevede sei unità operative, suddivise fra servi-zio mensa, servizio socio-assistenziale anziani ospiti della Casa di Riposo comunale, servizio trasporti, servizio assistenza disabili, sevizio lavanderia e progetto “Arcobaleno”.Il resto è storia dei nostri giorni. In data 2 maggio 2006, infatti, al CdA della “Ruvo Servizi” s.r.l. e al Commissario Straordinario del Comune di Ruvo di Puglia è pervenuta una relazione a firma di due consulenti della Ruvo Servizi, riguardante la situazione economico-finanziaria della società. Con tale nota i due validi professionisti indicavano una ipotesi di risanamento aziendale.
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