Ruvo Servizi: dal Comune 140.000 euro per il risanamento

Tra i primissimi atti dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Michele Stragapede, vi fu proprio la ricapitalizzazione della società, attraverso un contributo di 140.000 euro proveniente da u
Una società mista che ormai ha perso gran parte della sua natura di partenariato tra pubblico e privato. Una serie di attività che devono essere garantite nonostante una situazione debitoria preoccupante.
Questa è la “Ruvo Servizi”, al centro del dibattito politico di questi giorni, tanto da meritare un Consiglio comunale appositamente convocato dall’opposizione di centrodestra. Attraverso la massima assise cittadina, la Casa delle Libertà ha chiesto di capire quale sorte dovrà avere la società partecipata, alla luce della difficile situazione finanziaria in cui sta versando, gravata da un deficit di 200.000 euro con cui aveva chiuso il bilancio del 2005.
Tra i primissimi atti dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Michele Stragapede, vi fu proprio la ricapitalizzazione della società, attraverso un contributo di 140.000 euro proveniente da un avanzo di amministrazione del Comune. “Ruvo Servizi” vede il proprio capitale sociale versato per l’85% dal Comune di Ruvo. La partecipazione dei privati si ferma dunque al 15%. E sulla base di questa ripartizione, i privati hanno contribuito al risanamento del deficit, attraverso una quota di 20.000 Euro.
160.000 euro in totale, per rilanciare la Società, mantenendo lo stesso livello delle attività svolte (mensa scolastica, trasporti, assistenza agli anziani, ed altro), ma razionalizzando la spesa per il futuro. Su quest’ultimo fronte, si sta già provvedendo a non rinnovare la gran parte dei contratti a tempo determinato con cui erano stati assunti negli anni passati diversi dipendenti. Rimarrebbe dunque la cosiddetta “platea storica” del personale, costituita dai lavoratori socialmente utili del Comune che furono stabilizzati attraverso il loro impiego per “Ruvo Servizi”.
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